Francesco Facchinetti ha deciso di rispondere alle polemiche nate durante il Festival di Sanremo 2025, difendendo a spada tratta i Modà e, in particolare, Kekko Silvestre. Il figlio di Roby Facchinetti, che è anche il manager della band, ha voluto raccontare quanto sia stata difficile la settimana per Kekko, che si è trovato non solo a fronteggiare un brutto infortunio, ma ad essere al centro delle polemiche.
LA DENUNCIA SOCIAL DI FACCHINETTI – “La settimana di Kekko è stata dura, durissima”, ha scritto Facchinetti sui social, spiegando che aveva provato in ogni modo a convincerlo a rinunciare, ma Kekko ha deciso di continuare a cantare nonostante il dolore. “Un professionista serio e riconoscente non può tornare a casa, non può tirarsi indietro”, ha dichiarato.
Ma ciò che ha davvero infastidito Facchinetti non è stato solo il sacrificio di Kekko, ma le reazioni della stampa e delle radio, che si sono lamentate per la sua mancanza di disponibilità per le interviste. “Non riesco a capire le telefonate che ho ricevuto dalla stampa e dalle radio lamentandosi che Kekko non era disponibile”, ha spiegato, sottolineando l’assurdità di criticare un artista che rischiava lo svenimento dopo ogni esibizione, quando la sua salute era chiaramente compromessa.
Facchinetti ha aggiunto: “Una persona sta male e la cosa che importa di più è fare le interviste per avere un voto alto? METAVERSO”, mettendo in luce quanto fosse distante dalla realtà questa preoccupazione.
A far crescere la sua frustrazione, però, è anche la classifica finale, che ha visto i Modà in una posizione non all’altezza delle aspettative. Facchinetti si è detto rattristato dal fatto che i voti di giornalisti e radio abbiano avuto un peso così grande nella posizione della band, pur sapendo che la loro performance e il loro impegno non venivano adeguatamente apprezzati. “Vedere i Modà in quella posizione in classifica mi rattrista”, ha scritto, ma ha aggiunto subito una nota positiva: “La realtà è un’altra. I Modà il 12 giugno suoneranno in un San Siro tutto SOLD OUT”.
La vicenda ha continuato a tenere banco anche dopo la fine del Festival, con il cantante che, nonostante l’incidente (una brutta caduta che gli ha procurato una costola fratturata), ha deciso di non fermarsi. Ma l’assenza di Kekko alle interviste ha scatenato dure critiche. Facchinetti ha parlato di “follia” nel dare priorità a interviste e voti in un momento in cui l’artista stava combattendo contro il dolore. “A me sembrava tutta una follia”, ha detto, facendo capire quanto fosse distante dalla mentalità di chi, invece, puntava a ottenere un voto alto dalle radio e dalla stampa.
Nonostante le polemiche, Facchinetti ha voluto concludere con un messaggio di speranza, ribadendo che i Modà rimangono una realtà solida e che il pubblico li sosterrà. Il 12 giugno, infatti, la band si esibirà a San Siro, con un concerto già sold-out, e per Facchinetti questo rappresenta la vera vittoria: “Il resto non conta”.
