martedì, Luglio 14, 2026
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Franco Bonaguro, il virologo parla di due ceppi diversi del COVID-19

Con l’aumento sempre più crescente dei contagi in Italia, le domande sono numerose. Franco Bonaguro ha recentemente risposto a una di queste, durante un’intervista del quotidiano “Il Mattino”. La domanda in questione riguardava alcune differenze di sintomi tra più infetti, al di là della giovinezza o meno. La risposta a tale quesito è semplice. Secondo il virologo ci sono almeno due ceppi diversi del coronavirus.

DIVERSITÀ DI INFEZIONE – Questo stando a quanto ha dichiarato il membro dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, di Napoli. Quest’ultimo ha infatti messo subito in chiaro quanto il virus possa variare da una persona all’altra, concentrandosi principalmente sui casi della Regione Campania.

«In Campania circolano almeno un paio di ceppi virali uno diverso dall’altro, provocando sintomi e gravità diverse». Ha in seguito proseguito il suo discorso spiegando l’importanza di indagare più approfonditamente tale aspetto. Questo prima di dedicare qualche parola al rischio di infezione rappresentato dai giovani.

«Anche questo aspetto andrebbe approfondito. L’incubazione tra i giovani fatalmente aumenta i contagi, sono quelli che si muovono di più. Adesso bisognerà vedere se tornando nelle famiglie trasmetteranno il virus anche agli anziani». Inoltre bisognerà anche: «verificare se le curve di impegno sanitario cambieranno, ovvero se le raccomandazioni alle precauzioni avranno la meglio».

QUESTIONE DI ADATTAMENTO – Infine Franco Bonaguro ha concluso la sua dichiarazione incitando tutti i cittadini ad essere attenti e prendere le dovute precauzioni durante eventuali viaggi. «La navigazione deve essere molto prudente, adattandosi all’evoluzione del fenomeno almeno fino a Natale». Soprattutto: «tenendo conto dell’effetto confondente che avranno l’influenza e il raffreddore».

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