A pochi giorni dall’indiscrezione dell’addio tra Napoli e Conte, resta l’attesa per il nuovo allenatore del Napoli. Quella che sembrava una giornata decisiva per avvicinare Maurizio Sarri al ritorno in azzurro si è invece conclusa senza sviluppi concreti. La dirigenza partenopea, impegnata a programmare il dopo Antonio Conte, non ha ancora ottenuto il sì dell’allenatore toscano.
Il club considera Sarri il profilo ideale per inaugurare un nuovo ciclo tecnico e sportivo. Sul tavolo è stata presentata una proposta importante: un contratto della durata di due anni con opzione per una terza stagione. A rendere ancora più affascinante l’offerta c’è la possibilità di guidare il Napoli nell’anno del Centenario, un appuntamento dal forte valore simbolico per società e tifosi.
Nonostante le condizioni favorevoli, l’ex tecnico biancazzurro non ha ancora sciolto le proprie riserve. Alcuni dubbi, legati sia agli aspetti progettuali sia alle prospettive future del club, starebbero rallentando una decisione che il Napoli sperava di ottenere in tempi rapidi. La trattativa, per ora, resta bloccata in una fase di stallo.
A rendere più complesso il quadro si sarebbe inserita anche l’Atalanta. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, infatti, il club bergamasco, starebbe intensificando i contatti con Sarri, proponendosi come alternativa concreta per il futuro dell’allenatore. Questo nuovo scenario avrebbe contribuito a raffreddare ulteriormente i dialoghi con il Napoli.
Secondo le indiscrezioni, il peso del progetto atalantino e la possibile presenza di Cristiano Giuntoli in un ruolo strategico avrebbero influenzato le riflessioni del tecnico. Così, invece di avvicinarsi, le parti sembrano oggi più distanti, lasciando il destino della panchina azzurra ancora tutto da definire.
