Fuocoammare: in prima visione su Rai 3

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Il film, candidato agli Oscar, “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi è stato trasmesso in Prima Visione in Italia su Rai 3 lunedì 3 ottobre alle ore 21.10.  A seguire questo docu-film sono stati 2 milioni e 200 mila telespettatori, circa l’8,8% dello share. Ciò è stato ritenuto un successo, in quanto è stato in assoluto il terzo programma più visto della serata.  A precederlo, però, sono programmi del calibro del Grande Fratello e di Pechino Express. Il primo ha avuto il doppio del pubblico di questo film.

Una pellicola che descrive in maniera non invasiva la realtà dell’isola di Lampedusa, incrocio di popoli e di speranze. In “Fuocoammare” si narra la storia di un bambino che vive normalmente la sua infanzia tra i giochi con la fionda, i problemi alla vista e la scuola. Intanto, però, al largo di quest’isola, sospesa tra Oriente e Occidente, oltre alle imbarcazioni dei pescatori galleggiano anche i canotti e le barche stracolmi degli immigrati. E questo  è lo scopo di “Fuocoammare”, narrare le due realtà parallele: la quotidianità degli isolani e la tragedia degli immigrati che arrivano sulle nostre coste.

Il regista, per poter raccontare al meglio questo microcosmo, è rimasto un anno a Lampedusa ed è in parte riuscito a raccontare i “due mondi” che ci sono in quest’isola. Il film ha colpito la critica internazionale, probabilmente non abituata alle immagini dei morti  che il Mediterraneo inghiotte oramai da più di 20 anni ed ha vinto l’Orso d’Oro al festival del cinema di Berlino.

Uno dei protagonisti/attori di “Fuocoammare” è la figura emblematica del dottore Pietro Bartolo, unico medico di Lampedusa che si occupa sia della salute degli isolani, anche del bambino, ma anche di contare i morti tra gli immigrati. In lui si uniscono i due mondi i questo microcosmo , probabilmente a sottolineare come sia possibile aiutare sia chi arriva in Europa, sia chi in Occidente ha avuto la fortuna di nascerci.