Game of Thrones: Aidan Gillen e le reali intenzioni di Ditocorto

“Lord Baelish non è nato malvagio: il potere lo ossessiona da quando fu rifiutato da Catelyn Tully”

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Aidan Gillen e Sophie Turner in Game of Thrones (foto da pagina Facebook ufficiale)

Manca meno di una settimana alla conclusione della settima stagione di Game of Thrones, fortunata saga fantasy dal successo planetario tratta dal ciclo di romanzi A Song of Ice and Fire dell’autore George R.R. Martin.
La messa in onda dell’attuale stagione è stata caratterizzata da ripetuti attacchi hacker nei confronti dell’emittente HBO culminati con la diffusione online di diversi episodi prima della data prevista, ricatti da parte dei pirati informatici e tre arresti in India, a riprova di quanto sia alta l’attenzione e la curiosità suscitata dallo show.

Tra i tanti ingredienti che hanno contribuito a decretare il successo di Game of Thrones c’è la complessa caratterizzazione dei personaggi coinvolti negli intrighi di Westeros, molti dei quali dovuti alle abili manovre dell’ambiguo Petyr Baelish anche noto come Ditocorto, interpretato dall’attore Aidan Gillen.

Nelle puntate attualmente in onda, Ditocorto è a Grande Inverno dove sta approfittando del’assenza di Jon Snow per seminare astio tra le sorelle Sansa e Arya Stark.

Aidan Gillen, intervistato di recente dal New York Times, ha detto la sua sul controverso personaggio dichiaratamente ispirato alla figura di Niccolò Machiavelli che interpreta ormai da ben sette stagioni.

Per Gillen la malvagità di Lord Baelish non è innata, bensì una conseguenza del danno emotivo subito quando, in gioventù, fu rifiutato dalla sua amata Catelyn Tully in favore di Brandon Stark (di cui sposerà invece suo fratello Ned). Da allora, la conquista del potere diventa per Ditocorto una vera e propria ossessione.

Anche se ha avuto la sua parte di responsabilità in molti degli eventi più eclatanti che abbiamo visto nello show, cerco di non interpretare Ditocorto come un ‘cattivo’ in senso stretto”, ha dichiarato l’attore. “Per lui ciò che conta è accumulare potere, e se nel farlo deve calpestare qualcuno non si tira indietro. Non credo che colpire la famiglia Stark fosse uno dei suoi obiettivi, ma se ciò migliora la sua posizione allora va bene”.

Interrogato sulle probabili intenzioni di Ditocorto verso Sansa, l’attore si mantiene sul vago in perfetto stile Baelish: “Il mio personaggio dice una cosa e ne intende un’altra. Sembra che abbia per Sansa un interesse romantico, ma in realtà si tratta di qualcosa di leggermente diverso. Non c’è chiarezza su cosa voglia, e credo che è esattamente così che debba essere per il momento”.

L’attore, al pari degli altri membri del cast, non conosce il futuro del personaggio che interpreta; la trama della serie tv ha superato quella dei libri attualmente pubblicati e gli autori dello show temono nuovi casi di furto di informazioni, ragion per cui gli attori ricevono i copioni poco prima di mettersi al lavoro.

Con la settima puntata si concluderà questa penultima stagione di Game of Thrones, che tornerà solo nel 2019 con i sei episodi conclusivi. A prescindere dalle reali intenzioni di Ditocorto, l’inevitabile resa dei conti per tutti gli intrighi portati avanti fin qui non può essere molto lontana.