Garcia, la pazienza è finita

0

La Roma soccombe clamorosamente al Gorodskoj per 3-2 nell’incontro di Champions League contro il BATE Borisov. E’ un risultato che lascia fortemente perplessi, specialmente i tifosi romanisti accorsi in Bielorussia per sostenere la squadra (che a fine partita mostrano tutta la propria rabbia dagli spalti), e che di fatto annulla il punto prezioso ottenuto contro il Barcellona all’Olimpico.

La Roma pensava evidentemente di andarsi a fare una scampagnata in terra straniera, contro una squadra nettamente inferiore sul piano tecnico e che ha semplicemente fatto la partita di sacrificio che tutti si aspettavano: tutti, tranne gli uomini di Garcia. Quest’atteggiamento viene inevitabilmente punito in campo internazionale e il risultato di stasera lo testimonia. Il BATE segna già all’8′, quando nell’area di rigore dei giallorossi Stasevich mette in rete dopo la traversa colpita da Volodko. Pochi minuti e Mladenovic lascia partire un tiro da fuori che sorpende Szczesny troppo fuori dai pali: è 2-0. La Roma non fa paura e i bielorussi ne approfittano per siglare addirittura la terza rete al 30′, quando ancora Mladenovic la mette dentro con un tiro che tocca la traversa prima di infilarsi in rete. Garcia deve fare qualcosa e inserisce Falque per Vainqueur, ma il primo tempo si conclude sull’incredibile risultato di 3-0.

La Roma inizia la partita dopo l’intervallo, cioè dopo 45 minuti. Il piglio è un altro e si vede: alla fine è Gervinho a ridare speranza, quando al 66′, dopo uno scambio in velocità (uno dei pochi di tutta la partita) nel mezzo batte l’incolpevole Chernik. Poco dopo Salah si divora letteralmente un gol davanti al portiere mettendo sopra la traversa.Tuttavia il BATE si spaventa ed arretra il suo baricentro: anche per questo Digne trova lo spazio per crossare in area, dove si trova Torosidis che all’82’ non può sbagliare da due passi siglando il 3-2. Neanche un minuto e Florenzi fa partire un destro a giro che però si stampa sulla traversa. Ma non basta, la partita finisce 3-2 ed è una sconfitta che fa malissimo, perché la Roma è ultima nel girone e a questo punto la qualificazione si fa molto più complicata.

Ancora una volta la squadra di Garcia dimostra di non avere la personalità e la mentalità adeguate per vincere partite di questo genere (qualcosa di simile si era verificato contro il Sassuolo una settimana fa), nonostante l’elevato tasso tecnico a disposizione: un problema per niente nuovo e che anzi i giallorossi si trascinano dietro dalla stagione scorsa. E’ forse giunto il momento di considerare seriamente la posizione del tecnico francese sulla panchina della Roma? Evidentemente sì.