Garda by bike: la pista ciclabile più panoramica d’Europa

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Il progetto Garda by bike è stato approvato per la realizzazione della ciclabile ad anello intorno al lago di Garda. Il Comune bresciano di Limone sul Garda avrà il suo sbocco ciclabile sul Trentino. Il percorso ciclopedonale sarà lungo 140 km e costeggerà il lago, immerso in un paesaggio mozzafiato. Si tratta di un vero e proprio anello sospeso sul lago, che in alcuni tratti arriverà a sfiorare anche l’acqua.

Il piano del percorso per le due ruote è stato progettato dalla ATT di Salò nello scorso novembre 2016. Lo studio di fattibilità è ora terminato ed è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In accordo con la Regione Lombardia, la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto, si procede ai finanziamenti.

Il progetto Grada by bike consiste nel completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali esistenti sulle sponde del Lago di Garda. Sarà realizzato un percorso unitario di oltre 140 km, unico in Europa, collegato con la Ciclovia del Sole e la Ciclovia VenTo, lungo la dorsale cicloturistica del Po. Secondo il prospetto si potrà assistere alla realizzazione di una pista ciclabile a scala nazione lunga oltre 1000 km. Questo lavoro costituirà un corridoio, collegando il territorio limonese con i circuiti europei della bici verso il Trentino e oltre.

La pista avrà livelli di difficoltà differenti. Il tratto più difficile del Garda by bike sarà quello tra Gargnano e Limone sul Garda dove le pendenze aumentano, salendo sui monti della Valvestino. Sono già previsti anche mezzi alternativi, come i battelli, per permettere a tutti di completare il percorso.

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha riconosciuto l’interesse nazionale e l’importanza strategica dell’anello. Accertato lo studio di fattibilità, ha confermato un preciso impegno ad assegnare all’opera nuove risorse statali, tra quelle previste per le ciclovie nella legge di stabilità 2017.

L’investimento complessivo da finanziare ammonta a circa 102 milioni, ripartiti fra le tre Regioni. Saranno stanziati 44,8 milioni per la Lombardia; 17,8 milioni di euro per il Veneto; 39,4 milioni per il Trentino. L’intero progetto, secondo le previsioni, dovrebbe essere completato entro il 2021.