Il prezzo del gasolio potrebbe arrivare a toccare quota 3 euro al litro nei prossimi mesi. A lanciare l’allarme è Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, che guarda con preoccupazione all’evoluzione della crisi in Medio Oriente e, in particolare, alla situazione nello Stretto di Hormuz
Una situazione che rischia di diventare allarmante
Non si tratta di un aumento previsto nell’immediato, ma di uno scenario che potrebbe diventare concreto in pochi mesi se le tensioni internazionali dovessero continuare. Il petrolio Brent ha già raggiunto livelli molto elevati, arrivando tra 92 e 93 dollari al barile, mentre anche il prezzo del gas resta sotto pressione.
A preoccupare sono soprattutto le conseguenze per famiglie e imprese. Il costo dei carburanti pesa infatti sui trasporti e, di conseguenza, può riflettersi sui prezzi di numerosi prodotti e servizi. Le associazioni delle piccole imprese chiedono quindi al governo nuovi interventi per contenere la spesa alla pompa.
Prezzi alle stelle
Nel frattempo, il gasolio continua a salire. Sulla rete stradale nazionale il prezzo medio è arrivato a circa 2,10 euro al litro, mentre in autostrada i valori sono ancora più alti. Il taglio delle accise, prorogato fino al 25 agosto, potrebbe quindi non bastare a proteggere gli automobilisti da nuovi rincari.
La situazione resta legata soprattutto all’evoluzione della crisi internazionale. Se le tensioni dovessero proseguire, il rischio è quello di assistere a un nuovo e pesante aumento dei costi nelle prossime settimane.
