Genova, dopo 24 anni di violenze non ha nessun risarcimento

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Tribunale Genova

Un inferno che sembra non avere mai una fine. Una donna che non riesce ad ottenere giustizia. Una 5oenne genovese veniva picchiata da più di 24 anni dal marito. Appena sposati l’uomo ha incominciato a bere troppo e a essere violento, la moglie non ha mai detto nulla. Nella vicenda sono coinvolti direttamente anche figli dei due coniugi, che più volte si trovavano ad assistere alle violenze. Poi un giorno il marito finisce in carcere, la donna pensa di avere un chance: si rifugia in un paesino e chiede la separazione. Tuttavia, secondo il Tribunale di Genova la donna non ha diritto all’assegno di mantenimento, perché «ha tollerato le condotte del marito». Nella sentenza si legge che è vero che «la donna è stata costretta a lasciare la casa coniugale per le continue percosse e minacce subite dal marito» e che «dopo anni di ricoveri al pronto soccorso la convivenza non poteva protrarsi oltre», ma secondo i tre giudici della quarta sezione del Tribunale genovese non esiste un rapporto di causa- effetto evidente fra il comportamento del marito e la fine del matrimonio.  Perciò la donna non ha diritto né a un indennizzo né a un assegno di mantenimento.

Indignata la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli commenta: «Una sentenza vergognosa, che afferma una cultura di non rispetto della dignità e integrità della donna e che contrasta con tutte le norme sulla violenza di genere del nostro Paese.[..]Con questa sentenza si rischia di tornare indietro, verso una cultura giuridica in cui si giustificano i mariti, gli uomini, maltrattanti».