George Lombardi a La Res Publica: “Il CoronaVirus? Un virus non naturale. Trump non lascerà i Repubblicani”

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George Lombardi a La Res Publica Il CoronaVirus Un virus non naturale. Trump non lascerà i Repubblicani

George Lombardi senza peli sulla lingua, durante la puntata de ‘La Res Publica’, in onda giovedì 4 febbraio e trasmessa in diretta su YouTube e sulla pagine Facebook del nostro giornale e della trasmissione stessa.

Intervistato dal conduttore, il nostro direttore Raffale Zanfardino, Lombardi, consulente politico tra gli altri anche di Trump, ha cominciato dicendo che il ban dei social network all’ex Presidente degli Stati Uniti è stato “vergognoso e tragico, soprattutto in un Paese come l’America che dovrebbe rappresentare la libertà d’espressione. È una vergogna per l’America”.

Secondo Lombardi, Trump avrebbe perso nel 2020 perché i Democratici hanno cominciato a cambiare le regole e, quindi, alcuni governatori democratici “hanno istituito grazie al Covid-19 la possibilità di votare per posta. Il problema del voto per posta è che non c’è modo di controllare la firma con il registro. E la stessa persona poteva votare 10 volte”.

Il fenomeno Trump – ha continuato Lombardi – è nato con il suo desiderio di confrontarsi con l’amministrazione Obama. Obama lo ha insultato pubblicamente in più occasioni. Il 2016 è stata una rivincita se vogliamo. I social media stanno diventando vox populi, sono dove il popolo si informa”.

La contrarietà dei media mainstream è dovuta al fatto che “Trump all’inizio ha fatto lo sbaglio di prendere di punta i mainstream, sapendo che erano di sinistra. Ci sono delle cose che è meglio essere diplomatici. Questo suo desiderio di parlare apertamente al popolo americano ne ha fatto una sorta di eroe. Ci sono 100 milioni di americani che lo adorano per la sua capacità di dire le cose come stanno. Questo ha fatto diventare matti quelli dell’establishment, che potevano avere qualcosa da nascondere“.

Ho avuto una chiacchierata personale con Trump – ha dichiarato Lombardi – e mi ha garantito che non ha intenzione di uscire dal Partito Repubblicano. Non farà nessun nuovo partito e lui continuerà ad appoggiare tutti i candidati del Partito Repubblicano. Quelli che hanno votato per lui, devono continuare a votare Repubblicano“.

George Lombardi è stato un fiume in piena, parlando anche di Soros che, a suo dire, “ha finanziato, senza ombra di dubbio, lui lo ha detto pubblicamente AntiFa che sono quei gruppi che hanno vandalizzato varie città durante l’estate e poco prima delle elezioni. Con le bandiere nere hanno fatto anche la scalata al Campidoglio. Hanno fatto i danni e se ne vantano”.

Sul Covid-19 ha le idee chiare: “Il Covid-19 è iniziato nella città di Wuhan. Il virus è scappato da un laboratorio. C’è stata una epidemia e il governo cinese ha impedito da Novembre a Gennaio a chiunque di viaggiare fuori dalla provincia. Tutti i voli interni sono stati vietati da e per la città di Wuhan. Loro sapevano che il virus fosse scappato dal loro laboratorio. Dopo di che alcuni casi sono cominciati a scappare in Europa e negli Stati Uniti. È un virus fabbricato, non è un virus naturale“.

Su Biden il giudizio è impietoso: “Purtroppo ci ritroveremo con 4 anni dell’amministrazione Biden. Siamo nelle mani dell’estrema sinistra americana a braccetto con il Partito Comunista Cinese. Ho paragonato il periodo 2021-2025 al 1941-1945. Saranno quattro anni duri“.

Chiusura sulla situazione del nostro paese: “Draghi è uno dei pochi che non ho avuto il piacere di conoscere tra i politici italiani. Mi pare una persona abbastanza qualificata, sicuramente più qualificata dell’ex Ministro degli Esteri. Per quanto riguarda la sua politica, non saprei dire. Se si dovesse andare al voto, però, sarei molto più felice“.