Ghali: il nuovo singolo I love you, lettera d’amore a un carcerato immaginario

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Fonte: pagina Facebook Ghali

Fresco di pubblicazione, il videoclip del singolo I love you di Ghali sta diventando virale. Diretto da Tiziano Russo, è stato girato all’interno del Museo del Carcere “Le nuove” di Torino.

La presentazione del singolo ai carcerati under 25

Uscito il 15 Marzo scorso su tutte le piattaforme musicali, è stato presentato il giorno stesso ai detenuti under 25 del carcere di San Vittore a Milano. ” Abbiamo fatto arte, abbiamo fatto musica”. Ghali ha cercato insieme ai ragazzi di dialogare, ha scoperto le loro passioni, hanno giocato a calcio insieme. Ha spiegato loro il significato della canzone I love You. “È un lettera d’amore a un carcerato immaginario, può essere una sorella, un fratello o il papà che ho avuto io”. Racconta infatti il suo legame affettivo con il carcere milanese. Da piccolo, con la mamma era solito recarsi al carcere per far visita a suo padre. “Ho delle immagini ancora ben chiare in testa” spiega e continua raccontando di come grazie al carcere ha scoperto la musica. “Il figlio di un detenuto mi ha fatto conoscere il Beat Box”.

“Con I love you sto cercando non solo di dare un messaggio sociale, ma di fare qualcosa che vada un po’ oltre. Ho la fortuna di avere oggi le orecchie e gli occhi puntati addosso ed è proprio in questo momento che posso far passare dei messaggi importanti come quello di questo brano”. Il testo cita “si muore da soli, si vive together”. Una speranza nel genere umano, una voglia di inclusione, di abbattere i muri che spesso ci dividono.

Il significato del videoclip

Un videoclip che sicuramente farà parlare molto; il video comincia con due ragazzi che lanciano un aeroplanino di carta, contenente una lettera, all’interno delle mura di un carcere. Espressione forte, desiderio di superare i limiti tra il “noi” e il “loro”, un tentativo di avvicinarsi al prossimo, trovando nella diversità un punto di vicinanza. Una speranza nel dialogo.

Ruolo importante nel videoclip è giocato dalla natura, come si nota anche dalla copertina del singolo. Da sempre la natura è simbolo di rinascita e vitalità  Mentre i detenuti all’interno del carcere immaginario cantano e ballano, la vegetazione si infittisce proprio per raccontare, con una sorta di realismo magico, la persistenza della speranza in grado di crescere anche fra gli spiragli del cemento.

Insomma una lezione di vita non indifferente. Per chi fosse interessato qui, sulla pagina Youtube di Ghali, tutte le interviste ai carcerati che, anche da dietro quelle mura, hanno sicuramente qualcosa da insegnarci. “Fermati e pensaci”.