Gianna Nannini appoggia e difende il bimbo di Vendola

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Durante queste ultime due settimane, successive all’approvazione della legge sulle unioni civili, tutti nel nostro paese hanno detto la loro sull’arrivo del figlio di Nichi Vendola e del compagno. E anche la cantante senese, Gianna Nannini ha espresso il suo pensiero. gianna-nannini

L’artista più rock degli ultimi anni della musica italiana, ha dichiarato a Grazia: “Quello di Vendola è un atto d’amore che condivido. La pratica del cosiddetto “utero in affitto”, lecita in America o Canada per esempio, è come se fosse una donazione: “Non puoi avere figli, allora lo faccio io per te, te lo offro”. E questo va bene, è accettato, è amorevole. C’è una pratica che è invece pessima ed è quella dello sfruttamento dell’utero: ci sono coppie che, per poter avere un figlio, vanno in Paesi poverissimi dove donne senza nulla accettano di “dare in affitto” il loro utero. Per soldi. Ciò è aberrante, ovviamente. Queste donne vanno difese”.

Gianna Nannini, da donna con un forte desiderio di maternità arrivato in età abbastanza adulta, nel 2010 è ricorsa alla fecondazione assistita grazie alla quale è riuscita ad avere la figlia Penelope. Per l’artista, non si tratta di riforme da compiere su adozioni, fecondazioni o madri surrogate ma essenzialmente di libertà e quindi della volontà da parte di persone che si amano nel dare amore ad un bambino.

Per quanto riguarda le polemiche che le arrivarono, subito dopo la notizia della sua gravidanza, ha detto:” Polemiche? Mi hanno fatta a pezzi. Non solo perché avevo deciso di fare una figlia per conto mio, ma anche per l’età che avevo. L’ageismo è un’altra forma di razzismo, peggio dell’omofobia. Penalizzare, insultare, discriminare una donna per la sua età è inaccettabile”.

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