domenica, Febbraio 15, 2026
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Gigi D’Alessio, il tragico racconto su LDA: “Ero nel posto sbagliato e nel momento peggiore”

Nel corso dell’ultima puntata delle blind audition di The Voice Senior, andata in onda il 28 febbraio, Gigi D’Alessio si è lasciato andare ad un drammatico racconto. L’artista, infatti, ha parlato dei tragici momenti vissuti insieme al figlio Luca, in arte LDA.

“Ero nel posto sbagliato e nel momento peggiore” – Gigi D’Alessio è rimasto colpito dalla storia di Gianni Petrillo, ex vigile del fuoco che ha prestato servizio durante il tragico incidente di Linate nel 2001. Il concorrente di The Voice Senior ha raccontato di assistito alla morte di diversi suoi colleghi sul posto di lavoro.

Per Petrillo si sono voltati tutti e quattro i giudici, decidendo di entrare a far parte della squadra di Loredana Bertè. Prima che Gianni lasciasse il palco, Gigi ha deciso di raccontare i drammatici momenti vissuti nel 2004 durante una vacanza alle Maldive insieme ai suoi figli:

“Mi sono ritrovato in una situazione drammatica, nel momento meno opportuno. Ero alle Maldive quando uno tsunami ha colpito la zona. Avevo Luca, il mio bambino, sulle spalle mentre l’acqua saliva sempre di più. È stata un’esperienza terribile, un momento in cui ti senti completamente impotente. Ho visto l’onda arrivare con i miei occhi”, ha spiegato. “Ho sollevato Luca e l’ho tenuto sulle spalle, e quando l’acqua si è ritirata mi arrivava ancora alla gola. È stato spaventoso. Ogni volta che mi trovo su un’isola, il ricordo riaffiora”.

L’episodio a cui fa riferimento il cantante è il devastante tsunami del 26 dicembre 2004, innescato da un terremoto di magnitudo 9.1 al largo della costa nord-occidentale di Sumatra. D’Alessio ha poi così concluso:

“Mi sono ritrovato nel posto sbagliato e nel momento peggiore. Ero alle Maldive quando uno tsunami ha travolto tutto. Avevo Luca, che all’epoca era solo un bambino, sulle spalle perché l’acqua mi arrivava alla gola. È stata un’esperienza spaventosa, ti senti impotente di fronte a una forza così devastante. Ho visto l’onda avvicinarsi con i miei occhi. L’ho sollevato e tenuto stretto a me. Quando l’acqua si è ritirata, ancora mi arrivava alla gola. Una situazione terribile. Ogni volta che mi trovo su un’isola, quel momento riaffiora nella mia mente”.

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