Gianluca Vacchi trema per la sua Blu Jerusalema: operata a soli 5 mesi: le sue condizioni

Vacchi ritorna sui social con la notizia dell'operazione al palato della sua piccola Blu Jerusalema.

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Fonte: profilo Instagram Gianluca Vacchi

L’annuncio della star dei social, Gianluca Vacchi, circa le condizioni di salute della sua Blu Jerusalema allarmano i tanti fan che subito si stringono attorno al proprio beniamino. La bimba avuta con la compagna Sharon Fonseca, a pochi mesi dalla sua nascita, sarebbe stata sottoposta ad un delicatissimi intervento chirurgico che ha gettato nell’ansia l’imprenditore e quanti lo seguono.

Il cinquantatreenne solognese ha corredato l’annuncio dato ai social con una foto in cui tiene in braccio la piccolina appena uscita dalla sala operatoria unita ad una didascalia in cui mostra tutte le proprie preoccupazioni di padre. Il particolare della camicia sporca del sangue della figlioletta nell’immediato post-operatorio non è di certo passato inosservato. La bimba nata con la palatoschisi, una malformazione congenita del labbro, ora starebbe bene, accudita dalle tenere cure di mamma e papà.

Ecco il messaggio di Vacchi a proposito proprio dell’immagine pubblicata. “Lunedi , il nostro piccolo angelo Blu, è stata operata per correggere la palatoschisi congenita. Sono stati giorni molto difficili, vedere una creatura innocente soffrire è un esperienza molto provante. Lei, con la sua dolcezza e la sua forza , ha attraversato questa tempesta con la calma e la forza di cui Dio l’ha dotata“.

Il post dell’imprenditore continua raccontando: “Sono orgoglioso di essere suo padre e non laverò mai la maglia col suo sangue delle prime ore post operatorie nelle quali le mie braccia erano la sua unica certezza. Voglio che rimanga ogni ricordo interno ed esterno di questa profonda lezione di coraggio che questo piccolo angelo ha dato a me e a Sharon”.

L’ultimo pensiero è rivolgo a tutte quelle coppie che hanno a che fare con la medesima patologia con i propri figli. Una malattia che colpisce un nato ogni mille e che crea un pieno contatto tra fra la zona del naso e della bocca che da luogo a problemi nel linguaggio. Un’esperienza che avrebbe segnato Vacchi tanto da fargli scrivere: “Adesso siamo a casa e ringraziando Dio rivolgiamo un pensiero di solidarietà a tutti i genitori che stanno affrontando un problema di salute con le loro creature. Che Dio possa sempre proteggerli e benedirli“.