Gioco d’azzardo, il proibizionismo italiano fa scuola in Inghilterra

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L’Inghilterra prende esempio dall’Italia, almeno nel settore del gioco d’azzardo. Il Decreto Dignità ha segnato una svolta nella politica del nostro Paese nei confronti del gambling, con un cambiamento rispetto a quanto stabilito negli ultimi anni. Il divieto delle pubblicità per tutte le aziende di scommesse mette la parola fine a tutti i compromessi cercati dai governi precedenti, segnando un nuovo inizio.
Il partito laburista in Inghilterra pensa di proporre lo stesso divieto con qualche piccola modifica. L’intenzione infatti è interdire le pubblicità del gioco in televisione soltanto durante gli eventi sportivi. Lo stop partirà cinque minuti prima dell’inizio dell’avvenimento, per terminare cinque minuti dopo. Un’idea che ha incontrato l’approvazione della Remote Gambling Association, in rappresentanza delle società di scommesse online. Entro fine gennaio la proposta potrebbe diventare una realtà nel sistema legislativo inglese, portando un’innovazione dalla portata non indifferente in uno dei Paesi più legati all’azzardo. In questo modo i siti vedrebbero scongiurato il pericolo del divieto assoluto come dovrebbe avvenire in Italia, un esempio che fa tremare diverse altre nazioni. È innegabile comunque che la proposta inglese prenda palesemente spunto dal Decreto Dignità, nonostante tutti i dibattiti scatenati da quest’ultimo.
I destinatari di questa proposta sono i minorenni e i neomaggiorenni, tra i più influenzabili con gli spot pubblicitari. La speranza infatti è diminuire il ricambio generazionale, non permettendo ai teenager di provare il desiderio di scommettere. Molti passi avanti sono stati effettuati nel contrasto alle pubblicità ingannevoli sul gambling, ma anche i singoli spot rischiano di avere un effetto considerevole sui giovani ascoltatori. La differenza tra i due Paesi è costituita dal rapporto tra il governo centrale e gli esercenti: se in Inghilterra l’accordo verrà raggiunto dopo una discussione che accontenterà entrambe le parti, in Italia la guerra è aperta. L’unico soggetto che uscirà sicuramente ridimensionato da un simile provvedimento è la televisione, con gli emittenti che vedranno ridimensionati i propri introiti pubblicitari. Considerando il costo attuale dei diritti televisivi, non è un dettaglio da trascurare. Se il gioco terrestre rischia di subire una diminuzione degli introiti, l’online non sembra a rischio, e anzi potrebbe attirare un maggior numero di giocatori. Con tutti i benefici di questo cambiamento.
Il gioco su internet ha infatti la possibilità di avere un maggiore controllo da parte dello L’esempio migliore arriva dalle slot machine online, la specialità più praticata nel mercato terrestre e in quello digitale. Nelle sale da gioco e nei mini-casinò i giocatori possono scommettere qualsiasi cifra senza il minimo controllo, con il rischio per i più disattenti di giocare a un apparecchio non collegato alla rete statale, e quindi illegale. Online invece l’utente può verificare la presenza del marchio AAMS, che garantisce il controllo del corretto funzionamento del gioco. Inoltre, il giocatore può decidere di impostare un limite massimo di ricarica mensile, oltre a inviare una richiesta di autoesclusione al sistema per fare in modo che ogni suo tentativo di iscriversi a un sito di scommesse venga respinto. Uno dei motivi per cui l’Italia può intraprendere la strada del proibizionismo, potendo contare sul gioco online come alternativa al settore fisico.