Giornata Mondiale degli Oceani, l’Italia salva una tartaruga marina

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Rapporto WWF inquinamento dei mari - 2019

L’inquinamento dei mari attraverso rifiuti plastici è un problema che crea sempre più preoccupazioni per il futuro delle specie marine. Sono per lo più tartarughe e pesci che imbattendosi nei nostri rifiuti incontrano la morte. L’ultima vicenda però ha un lieto finale: Aurora, una tartaruga marina che aveva ingerito della plastica è finalmente ‘disintossicata’ e pronta per il ritorno in mare.

Ci sono voluti due mesi per espellere i rifiuti di plastica scambiata per cibo e ingerita in mare. L’esemplare è stato curato dal centro ricerche Cestha, dove era stato portato per un motivo sempre più ricorrente tra le specie marine: l’ingestione di sostanze plastiche, uno dei grandi flagelli del mare.

Problema dell’inquinamento marino oggi, ricorrendo la Giornata mondiale degli oceani, accende più che mai i riflettori su ciò che gli abitanti della terra possono fare per porre fine al problema che loro stessi hanno causato.

Oggi l’Onu pone poi l’accento sull’inquinamento degli oceani, fondamentali per la vita dell’uomo considerando che da lì proviene il 70% dell’ossigeno che respiriamo. Nonostante ciò sono ricolmi di circa 13 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono in mare e da lì, attraverso i pesci, anche sulle nostre tavole.

Il problema è forte anche in tutto il Mar Mediterraneo ove l’Italia che risulta avere il triste primato per ciò che riguarda la produzione di materiale plastico tra i Paesi costieri europei. Nel Mediterraneo ogni anno si riversano 570 mila tonnellate di plastica (l’equivalente di 33.800 bottigliette gettate in acqua al minuto).

Il dato emerge da un rapporto del WWF, dal quale emergono effetti negativi in relazione all’ambiente ed all’economia del mare – turismo e pesca – con una perdita di 67 milioni di euro all’anno solo in Italia.

Rapporto di WWF dei Paesi produttori di materie plastiche nel Mediterraneo – 2019

Però oggi un segnale positivo c’è è si chiama Aurora la tartaruga marina salvata dalla plastica tornerà in mare domani, domenica 9 giugno. Arriverà a Lido di Dante a Ravenna e verrà liberata al largo tornando a vivere liberamente nel suo habitat: il Mediterraneo che noi contribuiamo ad inquinare.

Oggi più che mai ci vuole sensibilizzazione. Gli oceani, che ricoprono i due terzi del nostro Pianeta, sono la “casa” per milioni di esseri viventi che hanno bisogno di essere protetti e per farlo serve l’aiuto di tutti.