Giovane americano arrestato, in Corea, per uno striscione politico

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A Pechino, Corea del Nord, un giovane americano è stato condannato a trascorrere 15 anni di carcere con l’accusa di aver tolto uno striscione contenente un messaggio politico.  otto frederick warmbier

L’accusa più pesante, anche perchè si tratta di un giovane di ventun anni, è quella che lo descrive come una persona capace di commettere “crimini contro lo Stato”. Il ragazzo di nome Otto Frederick Warmbier è uno studente statunitense dell’Università della Virginia e soggiornava a Pyongyang in quanto stava conducendo un viaggio di piacere in Corea del Nord. Il suddetto viaggio, tra l’altro, era stato programmato con la Young Pioneer Tours (un’agenzia di viaggi locale) e stava andando tutto come previsto quando, però, il giovane americano avrebbe deciso di strappare dall’albergo ‘Yanggakolo International Hotel’ lo striscione politico, in questione.

otto frederick warmbier

Una volta arrestato, Otto Frederick Warmbier ha dovuto ammettere pubblicamente che era stato invogliato dal suo stesso paese di origine a compiere quel gesto. Ecco le sue parole:

” Spero che l’amministrazione Usa non manipoli altre persone come me in futuro, chiedo perdono al popolo della Repubblica Democratica Popolare della Corea”. otto frederick warmbier 

A quest’ammissione compiuta dal giovane, però, sono in molti a non credere. In effetti, le sue parole dette tra le lacrime sono sembrate forzate e studiate come se qualcuno gli avesse ordinato di dirle. Inoltre, il giovane non è l’unico americano ad essere arrestato in quel paese. Come lui anche Kenneth Bae e Matthew Miller e proprio per queste strane coincidenze l’ex ambasciatore USA dell’ Onu, ha dato luogo ad alcune procedure per cercare di liberare questi ragazzi ma il governo statunitense, per ora, sembra brancolare nel buio.