Giro d’Italia – Carapaz vince in solitaria, i big non si muovono

La maglia bianca è l'unico a provare qualcosa sulla salita di Montevergine, i big si studiano senza rischiare nulla

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Ottava tappa Praia a Mare – Montevergine di Mercogliano di 209 chilometri, arrivo in salita di circa 17 chilometri con pendenza media attorno al 6% dove Carapaz ai meno due è scattato dal gruppo ed è andato a vincere in solitaria. Il gruppo arriva compatto a 7 secondi con la volata vinta da Formolo su Pinot che grazie all’abbuono guadagna una pozione in classifica. Da segnalare una caduta di Froome nella salita finale che però non ha inficiato sulla prestazione finale. Da valutare comunque le conseguenze, la botta è stata forte ma soprattutto il ciclista inglese è caduto ancora sul suo lato destro, lato già sollecitato dalla caduta nella ricognizione del prologo. Carapaz con questa vittoria rafforza il primato per la maglia Bianca e si lancia anche lui alla caccia della Rosa difesa senza sforzi oggi da Yates. Era stata molto criticata la scelta della Movistar di puntare tutto sul Tour con Landa, Valverde e Quintana assenti alla corsa Rosa ma oggi l’ecuadoregno ha mostrato di avere tutte le carte in regola per la vittoria finale.  Esteban Chaves resta maglia BluElia Viviani ancora in maglia Ciclamino.

Domani nona tappa, Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore) di 225 chilometri. Terzo arrivo in salita con pendenze che possono fare la differenza sopratutto negli ultimi 7 chilometri di questa lunghissima salita, oltre all’arrivo in salita ci sarà un altro GPM di prima categoria durante i 45 chilometri dell’ascesa finale. Da segnalare il GPM intermedio di Roccaraso. Domani i big che avranno la gamba di sicuro proveranno a fare qualcosa, attenzione a chi non avrà la forma migliore, potrebbe perdere molto.