Giulio Regeni è stato torturato per giorni

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Giulio Regeni, il giovane ricercatore ritrovato senza vita in Egitto, sarebbe stato torturato per giorni. Lo scopo di queste torture effettuate ad intervalli sarebbe stato quello di estorcere lui delle informazioni, cosa che non avrebbe sortito effetto e gli fa ancora più onore. Alcune anticipazioni riguardanti la tipologia delle ferite, sono arrivate dal giornale “Egypt Independent” che si è rifatto alle indiscrezione di Reuters.

Il primo ministro egiziano, Sherif Ismail in un’intervista per il programma “Ana Misr”, ha dichiarato che sul caso stanno collaborando in modo continuativo i suoi uomini e sette inquirenti italiani. Non appena sarà possibile, ad indagine terminata, parte degli interrogatori fatti a vicini di casa e amici di Regeni, lì al Cairo.

giulio regeni

Secondo le indiscrezioni di Reuters, definite inattendibili dal Ministero della Giustizia egiziano, Giulio Regeni è stato torturato in questo modo: bruciature di sigarette. Questo tipo di modalità è quella utilizzata dai servizi di sicurezza egiziani ma l’elemento che inchioda la sicurezza egiziana, in questo momento, è che il ricercatore è stato più volte “ascoltato”. Infatti, secondo l’autopsia, sul corpo di Giulio Regeni ci sarebbero ferite che gli sono state inflitte in un arco di tempo diverso. Si tratta di una serie di tre gruppi di ferite verificatesi in cinque-sette giorni.