In queste ore, in diretta da Palazzo Chigi, si è tenuta la Conferenza stampa dove il premier Giuseppe Conte ha voluto illustrare il nuovo Dpcm sul Natale. Questo nuovo decreto, che va a sostituire quello varato a novembre, contiene tutte le linee guida da seguire durante queste settimane, fino alla fine delle vacanze natalizie.
“Sistema efficace” – Il Premier ha voluto parlare della suddivisioni delle regioni, attuata il 6 novembre in base allo scenario e a livello di rischio sanitario. Parlando della divisione in zone rosse, arancioni e gialle, Conte lo ha etichettato: “Sistema che sta funzionando, che si sta rivelando efficace”. Con questo metodo, infatti, si sono potute dosare le misure e le restrizioni, applicandole in baso al rischio effettivo dei territori. Come evidenziato dallo stesso Presidente del Consiglio: “Abbiamo riportato l’Rt a 0.91, c’è un calo di accessi ai pronto soccorsi. Continuando così, nel giro di due settimane, tutte le Regioni saranno gialle”.
Nonostante i successi di questa misura di divisione in aree, non bisogna abbassare la guardia durante il periodo Natalizio. Bisogna infatti evitare un’impennata dei contagi, così da scongiurare una possibile terza ondata durante il mese di gennaio.
MISURE NATALIZIE – Con queste premesse, Conte ha introdotto un piano di misure con determinate restrizioni nel periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio. Il Premier ha così delineato e chiarito i vari punti di cui tanto si è discusso in questi giorni:
Riguardo gli spostamenti, non sono consentiti quelli tra Regioni, anche per raggiungere le seconde case. Sono invece consentiti qualora ci fossero motivi di lavoro,di necessità o salute. Inoltre, è consentito rientrare nel comune in cui si ha la residenza, nella casa in cui si ha il domicilio o in cui si abita con continuità. Per i giorni di festività quali il 25 dicembre, 26 dicembre e 1 gennaio non saranno consentiti gli spostamenti tra comuni.
Si è poi affrontato uno degli argomenti più spinosi di questi ultimi mesi, ossi il tema scuola. Stando a quanto dichiarato nella Conferenza, si ritornerà sui banchi il 7 gennaio. Almeno durante la prima fase, rientrerà il 75% degli studenti.
Per quanto riguarda i locali quali bar e ristoranti, rimarranno invariate le misure attuate in base al colore delle aree. Nelle aree gialle si potrà consumare al tavolo dalle ore 5 alle ore 18, ospitando ad ogni tavolo un massimo di 4 persone e queste misure varranno anche durante i giorni di festivit. Per le aree arancioni e rosse, invece, i locali rimarranno aperti dalle ore 5 alle ore 22 solo per l’asporto e la consegna a domicilio.
I negozi e centri commerciali, dal 4 dicembre al 6 gennaio, potranno rimanere aperti sino alle ore 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio, inoltre, nei giorni estivi rimarranno aperti solo farmacie, parafarmacie, sanitari, edicole, tabacchi e vivai.
“Sarà un Natale diverso da tutti gli altri, ma non meno autentico”, ha così concluso Giuseppe Conte, dopo aver illustrato le misure anti-covid da attuare durante questo difficile e particolare periodo natalizio.
