Gli italiani e i viaggi: sempre più gettonate le vacanze ecosostenibili

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I dati del 6° rapporto ‘Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo’, ricerca realizzata da Ipr Marketing e Fondazione UniVerde presentati oggi a Milano in occasione della trentaseiesima Bit, raccontano di un’Italia preziosa, in cui i turisti vogliono riscoprirla in modo sostenibile. È emerso che gli Italiani cercano natura, parchi e sono più sensibili al turismo sostenibile ed eco, e che quasi la metà degli italiani è disposta a pagare un po’ di più per vacanze ecosostenibili.

Oltre il 62% degli italiani nella scelta di una meta turistica privilegia le bellezze storiche e artistiche e gli eventi culturali della destinazione. Un 59% valuta la natura e i paesaggi. Superando così nettamente quel 22% che preferiscono luoghi di svago e organizzati o quelli che puntano alle offerte enogastronomiche tipiche che sono il 19,4%. Mentre il 4,7% sceglie una località dove si può praticare sport. Inoltre una stragrande maggioranza sarebbe disposta a progettare una vacanza rinunciando all’auto se la meta fosse raggiungibile in treno (67%) o in autobus (51%) o se sul posto ci fosse il care sharing (61%) o il bike sharing (47%). Questo è quanto emerge dal rapporto.

Vacanze ecosostenibili (foto ansa)
Vacanze ecosostenibili (foto ansa)

“Sono comunque dati che confermano che a parità di prezzo le cose che hanno valenza ecologica sono fortemente privilegiate – ha detto presentando il rapporto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde – e vorrei ancora una volta sottolineare la grande ricchezza naturale del nostro paese che, non tutti sanno, ha il record europeo della diversità”, poi aggiunge “l’Italia deve prendere consapevolezza del primato della biodiversità in Europa, dobbiamo valorizzarlo anche creando una rete di servizi, dalla mobilità all’ospitalità, utile a diffondere e incrementare il turismo nei nostri parchi. Le nostre ricchezze naturali meritano una promozione virtuosa così come quelle storiche, artistiche e architettoniche. Le aree protette, valorizzate in modo davvero sostenibile, possono arricchire l’offerta turistica italiana, creare occupazione in aree preziose per la salvaguardia ambientale e la prevenzione dal dissesto idrogeologico”.