Golden Globes 2018: la 75°edizione della cerimonia guidata dal movimento Time’s Up e da un red carpet total black

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Golden Globes 2018, Time's Up Movement, fonte screenshot google image
Golden Globes 2018, Time's Up Movement, fonte screenshot google image

Golden Globes 2018 e il red carpet total black che smuove gli animi in onore del movimento Time’s Up

La 75° edizione della cerimonia dei Golden Globes si è tenuta ieri sera a Los Angels, differentemente dalle sue precedenti edizioni, questa resterà nella storia, perche? Perché Hollywood si è tinta di nero.

Il Dress Code della serata è stato il colore nero, indossato soprattutto e in particolar modo dalle donne, un motivo fondamentale accompagna questa scelta di colore. La decisione di indossare un look total black deriva da un movimento chiamato “Time’s Up” più che movimento è proprio un inno di protesta contro le violenze sessuali di ogni genere. Il tutto è stato scatenato dalla scoppio della bomba “Caso Weinstein” che nel 2017 ha, in un certo senso, cambiato Hollywood per sempre. Di lì a poco, piano piano, tante attrici e tanti attori si sono rivelati e hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto, denunciando abusi e violenze sessuali subiti.

Hollywood si è stretta forte in questa lotta che da anni affligge il mondo dello spettacolo e chiunque, nessuno escluso, ha deciso di partecipare a questa forma di protesta. Le attrici hanno sfilato in abiti neri raffinati e con gioielli semplici e delicati, mentre gli uomini si uniti alla causa indossando spille “Time’s Up” o addirittura dipingendosi le unghie di nero. A questo movimento si sono uniti anche gli attori e le attrici che non hanno partecipato alla cerimonia, dedicando la giornata di ieri al dress code nero.

Questo movimento ha avuto un grande impatto e ha scatenato un senso di forza e coraggio non indifferente e soprattutto di divulgazione. I discorsi che sono stati pronunciati hanno sottolineato come tutto questo debba finire e di come insieme e uniti si possa fare la differenza, a questo proposito è stata proprio Oprah Winfrey, la quale ha ricevuto il premio alla carriera dedicato al regista Cecil B. DeMille, a pronunciare il discorso più intenso di tutti, ricevendo una vera e propria standing ovation.

La notte dei Golden Globes è stata una notte tutta al femminile, che possa essere questo il primo passo verso un nuovo mondo, lontano da violenze e abusi sessuali. Adesso non ci resta che aspettare la seconda notte più attesa del 2018, quella degli Oscar, che si terrà il 4 marzo, la quale, probabilmente ci riserverà altre sorprese.