Got (spoiler), una psicologa analizza il cambiamento di Daenerys

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Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) in Stormborn, Game of Thrones 7x02, fonte screenshot youtube
Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) in Stormborn, Game of Thrones 7x02, fonte screenshot youtube

L’evoluzione radicale del personaggio di Daenerys, nella quinta puntata di Game of Thrones, ha sconvolto parecchi fan.

Chi per l’incoerenza che tale cambiamento suscita, avvenendo apparentemente troppo all’improvviso (e tardi nella stagione), mentre altri per un motivo più profondo.

Infatti l’attaccamento che molti telespettatori hanno provato verso questa figura di rivoluzione, positiva, solare, e giusta, viene infranto nell’ultimo episodio.

Come sappiamo Daenerys, dopo valide motivazioni, scatena la sua furia omicida su Approdo del Re. Assettata di vendetta non risparmia nessuno. Soldati, civili, bambini e vecchi, tutti vengono bruciati vivi dall’ultimo drago che le rimane.

Nonostante il genocidio sia “giustificato” dall’accumulazione di eventi tragici, molti considerano il cambiamento della Spezzatrice di catene troppo brusco.

Tra questi la psicologa Janina Scarlet, la quale spiega in maniera dettagliata perché sia sbagliata la scelta degli showrunner.

Le relazioni parasociali possono aiutare i fan a sentirsi meno soli nelle loro lotte per la salute mentale, possono ispirare speranza e creare un dialogo sul trauma e sul recupero. Vedere una persona che proviene da un’infanzia difficile, violenta e tragica può ispirare molti altri sopravvissuti al trauma, specialmente le donne, a comprendere e ad elaborare meglio le loro esperienze.

Per molti fan, in particolare le donne, che potrebbero identificarsi con Daenerys, questo improvviso cambiamento può essere sia spiazzante che emotivamente angosciante. Questo arco narrativo può sembrare molto lontano dall’impatto che le relazioni parasociali implicano sul pubblico.

Spero che in futuro gli scrittori di televisione e film prenderanno in considerazione l’idea di avere consulenti di salute culturale e/o mentale, specialmente quando scrivono storie che trattano di traumi, shock e orrore, per essere coscienti dei potenziali effetti che un particolare episodio o scena può avere sugli spettatori“.

Davanti ad un’analisi così completa, non possiamo che inchinarci, sperando che la prossima puntata ci sveli di più sul comportamento di Daenerys.