Got(spoiler), le scelte discutibili dell’ultima stagione

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Game of Thrones Final Season, fonte screenshot youtube
Game of Thrones Final Season, fonte screenshot youtube

Game of Thrones è ormai finito e mentre molti cercano di colmare il vuoto lasciato dalla serie, altri sottolineano punti discutibili di questa ultima stagione.

Il primo riguarda la relazione tra Jon Snow e Daenerys. Numerosi sono i fan che non hanno trovato il loro tornaconto sulla coppia. Una chimica pressoché assente, considerata la gestione dei loro precedenti partner rispettivi.

Visto che parliamo di Jon, soffermiamoci sul suo metalupo Spettro. Gli animali di compagnia della famiglia Stark sono stati tutti uccisi, tranne uno, quello del bastardo di Grande Inverno. Potevamo quindi giustamente aspettarci un ruolo più rilevante per il metalupo dal pelo bianco.

Oltre a Jon un personaggio particolarmente apprezzato è Arya. Una lunga permanenza a Braavos e un addestramento complesso allo scopo di “rubare” le facce dei suoi avversari per passare inosservata. Tutto questo per vendicare i morti del Matrimonio Rosso e uccidere il Night King, atti notevoli ma ben pochi rispetto alle possibilità offerte nell’ultima stagione.

Lo stesso discorso vale per la vicenda di Dorne. La casa Martell e le Serpi delle Sabbie sono quasi del tutto assenti, dopo una certa importanza a loro accordati nelle precedenti stagioni.

Inoltre è assente anche la caratteristica principale di Game of Thrones, la spada di Damocle che pesa su ogni personaggio. Ma qui invece non sembra volersi decidere a colpire qualcuno. Certo morti importanti ce ne sono, ma non abbondanti quanto prima.

La follia di Daenerys è uno degli aspetti più controversi e disprezzato dai fan, seppur interessante. Peccato non ci siano stati più episodi ad ammortizzare il radicale cambiamento.

Questo ci porta al problema finale, il numero degli episodi. Troppo pochi per concludere tutti gli archi narrativi dei personaggi in maniera corretta.

Forse con più episodi sarebbe venuto fuori una stagione diversa, o forse no, non lo sapremo mai.