Gran Bretannia ora è psicosi Covid: la terza ondata spaventa e tornano restrizioni da lockdown

I numeri registrati fanno tremare gli esperti che non stentano a riconoscere questa fase come la terza ondata di Covid che imperversa nel Paese.

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Fonte: Wikipedia. Foto Google immagini contrassegnate per essere riutilizzate.

La Gran Bretannia sprofonda nuovamente nell’incubo Covid e torna a registrare numeri record di nuovi ammalati, accessi in terapia intensiva e purtroppo di decessi quanto meno confrontabili con la fase clou del contagio. Da settimane i nuovi casi di coronavirus superano le 45 mila unità tanto da portare lo stesso governo a riflettere circa nuove restrizioni e forse anche ad una nuova ipotesi si lockdown.

Con quei numeri non si può dormire sonni tranquilli. Ogni giorno nel paese muoiono oltre 200 persone nonostante una campagna vaccinale dai ritmi forsennati che va avanti dallo scorso marzo.  Le prime stime sulla popolazione lasciavano presagire ad un graduale ritorno alla normalità ma le recenti evidenze non hanno lasciato spazio a dubbi. La terza ondata di contagi è una realtà e toccherà al governo fare di tutto per non ripiombare nell’incubo.

A preoccupare al momento sono le condizioni in cui ospedali e sanitari operano ormai senza soluzione di continuità da settimane. I pronto soccorso vengono nuovamente presi d’assalto dalla gente che è tornata ad accusare i sintomi del Covid come e forse anche in maniera più invalidante dell’anno scorso. I ricoverati aumentano di ora in ora e molto presto tutto il sistema sanitario nazionale potrebbe arrivare al collasso, impedendo ai nuovi contagiati di ricevere le cure del caso.

A parlare della grave situazione che affligge il Paese è lo stesso Primo Ministro Boris Johnson che, secondo alcune fonti sarebbe pronto a intraprendere il cosiddetto “piano B”. Qualora, infatti, il programma di vaccinazione nazionale avesse iniziato a mostrare le sue pecche, il governo avrebbe introdotto nuovamente il lockdown (magari in maniera più morbida) e a reintrodurre l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

Non si esclude anche l’introduzione (o l’imposizione) del passaporto vaccinale, un documento che attesti l’avvenuta immunizzazione dal virus. Nonostante i tanti sforzi profusi si stima che meno del 70% della popolazione al momento in Inghilterra abbia ricevuto entrambe le dosi di vaccino, rendendo lontanissimo quel sogno chiamato immunità di gregge. Per evitare misure ancora più stringenti il premier sta invitando la gente a concludere il percorso vaccinale con la seconda dose e allo stesso tempo a fare richiesta anche della terza inoculazione in quello che è già stato definito “il piano invernale di vaccinazione“. Senza sarà impossibile tornare alla normalità.