Gratis ma produttivi

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Trovare app (di giochi o altro) gratuite è sempre più facile e l’offerta si allarga di giorno in giorno, ma i loro creatori come fanno a guadagnare?

Dal momento che i “soldi” non arrivano direttamente dalle nostre tasche poiché non paghiamo in automatico la app, non è così semplice capire come giochi, ad esempio Candy Crush, possano valere 5,9 miliardi di dollari. La cifra non è indicata a caso, ma è proprio quella pagata da Activision Blizzard per acquistare King, l’azienda diretta da Riccardo Zacconi. Un altro esempio invece potrebbero essere i 150milioni ricavati in un anno dalla casa finladese Rovio, madre di Angry Birds.

Ebbene, così come successo in precedenza con l’azienda Zynga e il gioco Farmville, il mondo del freemium è una vera miniera d’oro, dove la parte free è rappresentata dai giocatori che accedono gratuitamente, e quella premium da coloro che preferiscono la versione migliorata.

Il sistema freemium funziona molto bene sul mercato perché offre un facile accesso ai clienti, ma allo stesso tempo enormi guadagni alle case produttrici che ricavano queste cifre sbalordite non solo tramite i contatti diretti, ma soprattutto grazie alla pubblicità gratis offerta dal passaparola online, dalle condivisioni tramite social (quando per intenderci mandiamo le richieste di aiuti o inviti su facebook) e grazie agli ingressi effettuati.