Grey’s Anatomy 13×15: “Civil War”

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Fonte foto: screen da youtube

Un clima di tensione misto a rabbia, si respira fra le pareti del Grey Sloan Memorial. La “Civil War” di cui si è tanto parlato ha riguardato ancora una volta il ruolo del Dr. Webber, sottoposto a quello della Minnick.

Questa grande battaglia non ha portato solo odio e rabbia, ma ha fatto ritornare in ospedale tutti i personaggi spariti fino ad ora. Alex Karev si occupa di un caso che riguarda un neonato e consulta il Dr. Riggs, i due medici scoprono di avere pareri discordanti. Questo episodio di fatti li metterà l’uno contro l’altro.

Meredith, però non ci sta che Alex venga trattato male dall’uomo che le piace e quindi lo rimprovera come se fosse suo figlio. Nathan dal canto suo la ascolta, ci scherza, ma alla fine gli girano e se ne va confermando l’idea che tutti si sono fatti di lui. Insomma, pare che l’ospedale sia pregno di chissà quale maledizione di malumori, quando ad un tratto torna proprio lei, Amelia che furba come una volpa crede di poter entrare in ospedale senza inciampare in suo marito Owen.

Mi piace la nostalgia mista a rabbia che si è creata fra i due in sala operatoria, Amelia sa di dover affrontare un discorso con Owen e sbaglia sapendo di sbagliare. Preferisci agonizzare suo marito con il tempo che passa, piuttosto che chiarire la propria posizione.

Nathan è un uomo con i fiocchi, non negatelo! Ok, non è Derek (lo abbiamo capito) ma dannazione se ci sa fare con le donne lui. Meredith e Nathan sono arrivati a quel punto del rapporto in cui le frecciatine e le avance non bastano più. Ragazze Nathan ci sta, vuole la nostra Meredith, diamogli il beneficio del dubbio e vediamo dove vuole andare a parare!