Gwyneth Paltrow in lacrime in aula di tribunale

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Il processo per il suo stalker si è tenuto ieri è sono state le tre ore più lunghe della vita dell’attrice e cantante statunitense.

Settanta sono le lettere scritte e diciassette gli anni in cui Dante Michael Siou ha torturato l’attrice e la sua famiglia. Durante il processo è stato chiesto all’attrice di leggere alcune di quelle lettere e mentre leggeva parole come “Sei persa, senza speranza”, “Ora devi morire. Tu, così che Cristo possa avere la preminenza” o “Ho l’obiettivo di sposare Gwyneth Paltrow “ la Paltrow ha perso le forze e ha cominciato a piangere.

Durante la sua lunga deposizione, ha raccontato l’ansia e la paura che per diciassette lunghi anni hanno accompagnato la sua famiglia. L’attrice statunitense temeva per la sicurezza dei proprio figli e per quella di sé stessa. Il terrore è arrivato nel momento in cui lo stalker ha inviato la prima lettera e quindi era a conoscenza dell’indirizzo dell’attrice che temeva per la sua saluta e quella della sua famiglia.

Il signor Siou è un soggetto psichiatrico, nel suo passato ha alle spalle una storia simile per cui era stato dichiarato non colpevole. Oltre alle tante lettere, lo stalker inviava anche libri di cucina e materiale che l’attrice non ha mai richiesto. Per la corte il soggetto appare innocuo, Siou è attualmente sotto processo.