Harvey Weinstein licenziato, parla Meryl Streep e Rose McGowan, Page di “Streghe”, una delle principali accusatrici

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Harvey Weinstein, il potente produttore di Hollywood, è stato licenziato dalla sua stessa società perché accusato di abusi e molestie sessuali nel corso degli ultimi trent’anni. Meryl Streep ha parlato per la prima volta contro il produttore Harvey Weinstein, sulla scia delle denunce riguardo alle molestie sessuali che lo hanno portato al licenziamento.

In una dichiarazione pubblicata per la prima volta dalla Huffington Post, l’attrice  ha dichiarato di essere “sconvolta” dalla notizia “disgustosa”.

Streep ha poi continuato a lodare “le donne coraggiose che hanno sollevato le loro voci per parlare dell’abuso”, chiamandole “eroine”.

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Streep nella sua dichiarazione si è anche scagliata contro alcune principali figure di Hollywood che avevano continuato a restare in un “silenzio assordante” in seguito alle accuse contro Weinstein riportate nel New York Times venerdì. “Non tutti sapevano, Harvey ha sostenuto il mio lavoro moltissimo ed è sempre stato rispettoso con me e molti altri con cui ha lavorato professionalmente. Non sapevo di queste azioni, non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il comportamento è inscusabile”, ha precisato l’attrice.

Dopo il licenziamento di Harvey Weinstein, non si silenzia la voce di Rose McGowan, una delle due principali accusatrici del produttore americano.

Il tweet di Rose McGowan: «Ecco la vittima di un mostro»

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Ed è stata proprio l’attrice 44enne, conosciuta per la serie tv «Streghe» e i film della saga «Grindhouse» a parlare (di nuovo) della vicenda.

«Questa è la ragazza che è stata vittima di un mostro. Questa è la ragazza che avete coperto di vergogna con il vostro silenzio» ha scritto su twitter accanto ad una foto di lei da giovane.

Un’immagine che risale al tempo in cui la giovane è stata molestata dal produttore. Le parole di McGowan si rivolgono a tutte quelle attrici e donne dello spettacolo che con il loro silenzio hanno coperto per anni il produttore, nonostante a Hollywood i metodi di Weinstein non fossero proprio sconosciuti. L’attrice con la collega Ashley Judd sono le uniche ad aver denunciato pubblicamente il produttore e il tweet si rivolge in particolare alle altre attrici, tra cui anche le «big» del cinema americano, che non hanno mai speso una parola per denunciare Weinstein e schierarsi con le vittime dei suoi abusi. «Donne di Hollywood, il vostro silenzio è assordante» aveva scritto pochi giorni fa, ancora su Twitter, la 44enne.

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Il licenziamento

Weinstein dichiara: «Sono cresciuto in un’epoca diversa» aveva scritto in una sorte di lettera di scuse il produttore, rispondendo all’inchiesta del New York Times che aveva smascherato i trent’anni di abusi e di denunce di donne costrette a subire molestie o rapporti sessuali con lui. «Sono consapevole che il modo con cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e chiedo scusa» scriveva Weinstein, sposato dal 2007 con la stilista Georgina Rose Chapman e padre di due figli. Con la lettera pubblica, il produttore (che è sempre stato un sostenitore dei democratici e che ora provoca imbarazzo nel partito) annunciava la sua sospensione a tempo indeterminato dalla società, prima che lo stesso consiglio di amministrazione decidesse per il suo licenziamento.

Le sue scuse non guariranno mai le ferite di tutte le vittime di questo mostro, che forse hanno fatto passare un pò troppo tempo per denunciare questi abomini ma almeno la situazione è stata portata alla luce così che altre attrici non subiscano lo stesso terribile destino.