Higuain e il rinnovo: firma oppure no?

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Dopo la grande festa in casa Napoli, per la conquista dei gironi di Champions e per il record di goal in Serie A di Gonzalo Higuain, a tenere banco è proprio la vicenda legata al rinnovo del bomber argentino. Da tutto l’ambiente filtra ottimismo, a partire dal fratello-agente del giocatore e da parte di Higuain stesso; ma, secondo quanto riportato da molti quotidiani quest’oggi, il problema sarebbe proprio questo: troppa calma, che fa presagire scenari diversi da quello immaginato finora, che porta al rinnovo. 

Higuain ad un bivio: Napoli o Premier?

Questi i due scenari più probabili ad oggi: da una parte il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2018, ad una cifra che, bonus compresi, arriverebbe a toccare i 10 milioni all’anno, quindi un ingaggio da Top Player quale l’argentino si è dimostrato; dall’altra il fascino della Premier League, in particolare del nuovo Chelsea di Antonio Conte, che, sebbene non disputerà coppe europee esercita comunque un grande fascino. Come si può notare, quindi, il problema non è di natura economica, quanto invece lo stimolo di una nuova sfida: per questo il giocatore prende tempo e non svela il suo futuro.

Se Higuain dovesse partire, non sarebbe un dramma

Oltre a quanto detto sopra, c’è poi da tener conto di come potrebbe comportarsi il presidente del Napoli De Laurentiis: ovviamente la priorità è il rinnovo per convincere il giocatore a rimanere un altro anno; poi, infatti, l’ipotesi addio diventerebbe molto concreta, tanto che nel nuovo contratto la clausola verrebbe abbassata, proprio per permettere al giocatore di cambiare squadra nella sessione estiva del 2017. D’altra parte, però, occorre tener conto dell’attuale clausola, quella dei famigerati 95 milioni, o poco meno.

Infatti, se davvero un club si rivelasse disposto a sborsare la cifra, il presidente, ovviamente, non ne sarebbe scontento: al di là di come possano reagire i tifosi all’addio di Higuain, infatti, il Napoli si ritroverebbe con un tesoretto molto cospicuo, contando anche i premi della qualificazione in Champions. Tesoretto che permetterebbe di formare una rosa altamente competitiva, sia in Italia che in Europa. D’altra parte, non si può dimenticare com’è andata dopo l’addio di Cavani, con una squadra che è stata ricostruita con quei soldi fino ad arrivare ai risultati di questa stagione.