Holi, la festa dei colori: l’India festeggia l’arrivo della primavera

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Holi è la festa dei colori che celebra l’arrivo della primavera è rafforza l’unione sociale. La festività è un’occasione per divertirsi e stare insieme, senza distinzioni culturali, sociali e di genere.

Tommy Moroni Eventi & Management

I festeggiamenti iniziano la notte prima di Holi, l’ultima notte di luna piena del mese indù di phalgun che corrisponde al periodo tra febbraio e marzo. Le sue radici risalgono a trecento anni prima della nascita di Cristo: la leggenda narra che Hiranyakashipu, dio di tutti i demoni, si elegge re dell’universo. Tuttavia, suo figlio Prahald è devoto a Vishnu, dio del bene e della luce. Dopo numerosi tentativi di uccidere il figlio,  Hiranyakashipu lo condanna al rogo, insieme a sua sorella Holika (immune al fuoco). La devozione di Prahald a Vishnu lo salverà, mentre Holika resterà vittima delle fiamme.

E’ proprio questo racconto di devozione ad essere celebrato per la sua morale. I grandi fuochi accesi nella notte di Holi festeggiano il trionfo del bene sul male.

Al Jazeera

La vita rinasce con la primavera, con il sorgere del giorno successivo. Holi si tinge di mille colori, usando polveri colorate ricavate da fiori essiccati. La festa di Holi, ora importante attrazione turistica indiana, è stata riprodotta in molte parti del mondo. Ciononostante, la sua commercializzazione ha avuto conseguenze spiacevoli: essendo aumentata la vendita di polveri tossiche per la pelle, molte campagne sono nate per invitare ad utilizzare polveri esclusivamente naturali e non inquinanti.