Terrorismo, Hollande rinuncia alla riforma della Costituzione

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Parigi – François Hollande, presidente della Repubblica Francese, ritira il progetto di riforma costituzionale, promesso ai cittadini francesi all’indomani delle stragi di Parigi del Novembre scorso, al teatro Bataclan e allo Stade de France. Tale riforma prevedeva, tra le altre cose, la modifica dell’articolo 36 della costituzione, riguardante lo stato d’emergenza, e l’introduzione di una norma che consentisse, agli individui provvisti di doppia nazionalità, di essere privati della nazionalità francese, se condannati per terrorismo. Una norma non applicabile a chi avesse avuto la sola nazionalità francese, per evitare di creare apolidi. Lo stesso presidente Hollande ha ne ha dato l’annuncio al termine del consiglio dei ministri, dichiarando: “Ho deciso di chiudere il dibattito, perché non sono riuscito a trovare consenso alla mia proposta“.

La misura era fortemente voluta anche dal Premier, Manuel Valls, ma anche nella stessa maggioranza ha trovato una forte opposizione, sfociata nelle dimissioni del Ministro della Giustizia, Christiane Taubira. Il presidente Hollande ha poi continuato così il suo discorso: “Mi rendo conto oggi, quattro mesi dopo, che l’Assemblea nazionale e il Senato non hanno trovato un accordo e che un compromesso sulla decadenza sembra essere lontano dalle attese. Costato anche che una parte dell’opposizione è contraria a ogni revisione costituzionale e che riguardi lo stato d’urgenza o l’indipendenza della magistratura“.

Il dietrofront del presidente Hollande viene in un periodo in cui il suo consenso tra la popolazione è in forte calo. Negli ultimi sondaggi, infatti, il presidente socialista, tocca un nuovo minimo di popolarità. Ad un anno dalle elezioni (si voterà nel 2017 in Francia), avrebbe, attualmente, solo il 18% dei consensi.