Hong Kong protesta per i suoi librai

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Hong Kong

Hong Kong è in rivoluzione. Proteste continue per la scomparsa di cinque cittadini- librai che vedevano testi contrari al Partito Comunista cinese e avversi a Pechino.

Questi cinque uomini sono introvabili da cinque lunghi mesi e proprio per non far cadere la loro scomparsa nel dimenticatoio la gente ha organizzato una protesta presso la sede del governo. In tutte le strade il popolo cinese stanco delle persecuzioni si è ritrovato ad urlare i nomi di Gui Minhai, Lee Bo, Lui Bo, Cheung Ji-ping e Lam Wing-kei.

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L’ipotesi più accreditata è che siano stati prima arrestati e poi uccisi. Tra la gente c’era un parlamentare del partito democratico Albert Ho che è stato lui ad organizzare questa protesta perchè secondo la sua opinione c’è bisogno di sapere dove sono, se ancora vivi, ma in generale devono essere date notizie sulle condizioni dei detenuti cinesi. Intanto, le attività di proteste non sono terminate. Infatti, anche i giovani sono stati colpiti dall’accaduto e hanno iniziato a diffondere dei video in rete. Tra tutti, ha raggiunto circa 945.000 di visualizzazioni in una settimana, il video di una diciannovenne attivista, Agnes Chow.

Ovviamente il governo cinese non ha ancora dato nessuna risposta. Silenzio tombale, anche dopo le manifestazioni di oggi. Se ci si interroga sul perchè questi cinque uomini siano stati rapiti, bisogna dire che probabilmente la causa sarebbe che stessero, a quanto pare, scrivendo un libro su di un’ ex amante di Xi Jinping, presidente cinese.

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