Gli Insigne Bros: tra scudetto e promozione in A, tra sogni e speranze

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Quando si parla di Lorenzo Insigne, a qualunque tifoso napoletano brillano gli occhi. Perchè il piccolo grande fantasista partenopeo sta incantando il popolo azzurro a suon di gol e giocate sublimi, indirizzando il Napoli verso alti traguardi. Prima della sosta, il punto più alto di questo inizio di stagione: a S. Siro, nel 4-0 inflitto al Milan, due gol e un assist per l’ 1-0 di Allan sono bastati per incoronarlo il nuovo re di Napoli. Il tifo azzurro aveva bisogno di un personaggio che incarnasse la napoletanità e che si mostrasse fedele alla causa: lo scugnizzo azzurro è la figura perfetta, dopo anni e anni votati alla ricerca di talenti interni, sempre inespressi. Il Napoli lo manda a fare le classiche ” ossa ” a destra e sinistra: prima al Foggia di Zeman, poi di nuovo con Zeman ma al Pescara, dove convince De Laurentiis a trattenerlo con sè: in Abruzzo arriva una promozione storica in A, con tanti gol segnati insieme al suo gemello del gol, Ciro Immobile. Da lì in poi, solo gioie: prestazioni eccellenti in Champions, gol decisivi ( come in finale di coppa Italia contro la Fiorentina ) e la tanto meritata convocazione in Nazionale da parte di Antonio Conte. Per un Insigne che va ( a mille ), un altro che viene ( a Napoli ) ? Il fratellino, Roberto, non ha ancora visto la strada che porta a Fuorigrotta, destinazione S. Paolo. Nel frattempo, si trova ad Avellino, dove sta cercando di riportare dopo anni e anni la società biancoverde in serie A, con una classifica che nel frattempo, anche se deficitaria ( solo 5 punti nelle prime 7 ), potrebbe presto avere una scossa. A partire dall’ anticipo di stasera al Partenio contro il Brescia, per l’ ottava di B. I fratelli Insigne, tra sogni e speranze: sogni di riavvicinamento e speranze che realmente possa accadere.