La 33ª edizione dei Giochi Olimpici di Parigi è iniziata sotto una pioggia molto forte, offrendo una cerimonia di apertura unica nel suo genere. Giochi bagnati, giochi fortunati esclamano i presenti. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, l’evento si è svolto fuori dallo stadio, lungo il fiume Senna, creando un’atmosfera magica e teatrale.
La cerimonia ha raggiunto il suo apice con la staffetta finale che ha visto protagonisti Marie-José Pérec, tre volte campionessa olimpica nell’atletica leggera, e Teddy Riner, tre volte medaglia d’oro nel judo.
Celine Dion torna a incantare il pubblico con la sua voce
La serata è stata resa ancora più memorabile dall’interpretazione emozionante di Celine Dion, che ha cantato “Hymne à l’Amour” di Edith Piaf, dopo essere stata lontana dall’ambiente musicale a causa della sua malattia. Un ritorno in grande stile. Il cuore dell’evento è stato la Senna, con uno scenario spettacolare che ha combinato storia, musica e cultura in un percorso di sei chilometri. Ottantacinque bateaux mouches hanno solcato il fiume, trasportando circa 6.800 atleti di 204 delegazioni.
Anche Mattarella incita gli azzurri
Parigi, città che nel 1894 ha visto nascere le Olimpiadi moderne grazie al barone Pierre de Coubertin, ha accolto il mondo dello sport e numerosi Capi di Stato. Tra loro, il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che sotto la pioggia ha atteso l’arrivo della delegazione italiana, applaudendo dalla tribuna delle autorità assieme a sua figlia Laura.
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All’arrivo al Trocadéro, dove le bandiere dei Paesi sono state prese in consegna dai volontari, il portabandiera italiano Gianmarco Tamberi ha esclamato: “È stata una figata pazzesca e poi il finale è stato bellissimo con la Tour Eiffel, i cinque cerchi. Che squadra, c’è un entusiasmo unico, invidiato da tutte le altre imbarcazioni”.
