I primi segni della calvizie, e come fermarla

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Si dice che, per capire come sarà un uomo, bisogna osservare suo padre. Si tratta di un vecchio detto, fondato su una convinzione che è stata per molto tempo radicata nella mentalità delle persone. Ossia, che la calvizie ha una sola origine: i geni. E che, di conseguenza, l’unica cosa che arresta la caduta dei capelli è il pavimento, per usare un altro modo di dire che ormai dovremmo considerare superato.

Perché superato? Perché oggi la scienza ha fatto diversi passi avanti in materia di calvizie, scoprendo non solo che la genetica non è la sua unica causa, ma anche che è assolutamente possibile fermarla in tempo, e addirittura far ricrescere i capelli. È importante, però, riconoscere subito i primi segni della calvizie, così da essere in grado di intervenire tempestivamente.

Quali sono i sintomi di una calvizie imminente?

È possibile riconoscere che una caduta dei capelli più intensa non è solo l’effetto del cambio di stagione, analizzando alcuni sintomi. Uno dei più frequenti e diffusi è il prurito alla testa. Questo è dovuto al fatto che le ghiandole producono più sebo, che va poi a riempire i follicoli soffocando i bulbi piliferi. Un effetto simile si registra con la forfora molto grassa, e addirittura con il dolore al cuoio capelluto, sintomatico di uno stato infiammatorio. Un altro fattore al quale prestare molta attenzione, poi, è l’indebolimento dei capelli che, quindi, oltre a cadere si presentano anche più sottili e privi di tono.

Come intervenire: rimedi e cure naturali

Questi sintomi sono strettamente connessi alle cause della calvizie che, come abbiamo detto, non sono solo di tipo genetico. Ad esempio, una dermatite, o la semplice tendenza a una over produzione di sebo, possono provocare un effetto grave come la totale caduta dei capelli, mentre la loro risoluzione è piuttosto semplice. Basta, infatti, utilizzare uno shampoo antiforfora, che elimina proprio il sebo in eccesso pur mantenendo il cuoio capelluto idratato. Allo stesso modo, quando i capelli sono indeboliti, ci sono diversi integratori sul mercato che hanno dato risultati più che soddisfacenti, come ad esempio Foltina Plus. Certo, gli integratori non si rivelano sempre risolutivi, ma dato il loro alto apporto di nutrienti è lecito aspettarsi qualche effetto positivo.

Questo vale anche per i casi in cui il cuoio capelluto è dolente. Questo perché, di solito, questo stato infiammatorio dipende da una situazione di forte stress, che si trasforma in una infiammazione localizzata. La conseguenza è che i vasi sanguigni portano meno nutrimento ai bulbi piliferi che, quindi, deperiscono fino alla caduta. Assumere un integratore – insieme ad affrontare la causa dello stress – anche in questo caso potrebbe dunque dare ottimi risultati. Attenzione poi all’alopecia localizzata o da trazione: se tendete ad esempio a dormire appoggiando la testa sempre sullo stesso lato, o se avete l’abitudine di legare i capelli molto stretti.

Qualche consiglio finale

Abbiamo, quindi, una buona notizia: prevenire e curare la calvizie è assolutamente possibile, e anzi, nella maggior parte dei casi è piuttosto semplice. Gli accorgimenti, come possiamo ben vedere, sono poco più che buone abitudini di vita quotidiana, come utilizzare uno shampoo antiforfora o per capelli grassi. Assumere il giusto apporto di nutrienti tramite integratori e un’alimentazione sana, ed evitare le cattive abitudini come quella di legare i capelli troppo stretti. Un consiglio finale: poiché il ruolo dell’irrorazione del cuoio capelluto è fondamentale, ricordate di stimolarla sempre praticando un massaggio circolare leggero ma vigoroso con i polpastrelli quando lavate i capelli.