Iannilli e D’Andrea deceduti mentre scalavano il Gran Sasso

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IannilliD’Andrea (due alpinisti italiani) sono decessi mentre tentavano di aprire una nuova via sul Gran Sasso. I due molto noti nel loro settore non era degli sprovveduti e proprio per questo si effettueranno degli accertamenti per capire quanto è accaduto.

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Roberto Iannilli e Luca D’Andrea mentre scalavano il Gran Sasso.

Entrambi laziali, l’uno Roberto Iannilli di Cerveteri e l’altro Luca D’Andrea di Sulmona, sono precipitati nel vuoto e le famiglie non vedendoli rientrare hanno lanciato l’allarme. Questa mattina, il 118 ha ritrovato i due corpi presso la parete nord del monte Camicia (una delle cinque cime più complicate e difficili da gestire). Non era la prima volta che scalavano insieme ma soprattutto sono stati trovati legati insieme da un’unica corda. Non si esclude che quanto accaduto sia dovuto anche all’instabilità climatica. Inoltre, non essendoci bisogno di compiere l’autopsia, il pubblico ministero Stefano Giovagnoni ha deciso di concedere il nulla osta per la sepolture delle salme che, al momento, sono state trasportate a Teramo.  Esperti rocciatori Iannilli e D’Andrea lasciano le loro famiglie mentre stavano facendo ciò che più al mondo li entusiasmava. Innumerevoli premi e tantissime vie aperte da loro hanno fatto si che i loro nomi entrassero a far parte della walk of fame di questo meraviglioso ed appassionante sport. Tra i premi vinti da Iannilli, per esempio, c’è il  ‘Premio Consiglio’ (massimo riconoscimento alpinistico italiano) mentre una delle sue scalate storiche è la “Bartolomei Tower”, sull’ Himalaya.

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