Iannone: spalla lussata nei test privati della Ducati

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Prima di volare in Francia per il prossimo appuntamento del Motomondiale i piloti Ducati si sono recati al Mugello per una sessione di test privati l’11 e il 12 maggio.

Al di là della soddisfazione per i risultati ottenuti in questi test, ieri pomeriggio si sono vissuti attimi di preoccupazione per Andrea Iannone, caduto all’Arrabbiata2, riportando la sublussazione della spalla.

Nell’impatto, la spalla è uscita dalla sua sede dove poi è ritornata immediatamente quando Andrea si è rialzato.

Nonostante il poco dolore sentito dal pilota di Vasto, si è deciso di portarlo comunque dal Dottor Porcellini per eseguire ulteriori accertamenti dove è stata appunto riscontrata la sublussazione e si è studiato un piano terapeutico per trattare la contusione.

Per Iannone questo non è la prima lesione alla spalla sinistra, in precedenza si era già lussata ed era anche stato operato dallo stesso Dottor Porcellini.

Con i trattamenti a cui si sottoporrà il pilota in questi tre giorni, la sua presenza a Le Mans è assicurata anche se rimane l’incognita del dolore e della prestanza nei vari turni di libere e sulla gara stessa.

Per quanto riguarda il bilancio dei test, nel comunicato stampa pubblicato sul sito Ducati, si leggono le dichiarazioni dei piloti:

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’47”5, 85 giri complessivi

“E’ stato sicuramente un test interessante, perché provare prima della gara è sempre utile, e siamo riusciti a valutare bene alcune soluzioni che durante i GP facciamo fatica a provare. Alla fine sono stati due giorni utili e sono contento per come abbiamo girato, anche se purtroppo alla fine della sessione di oggi sono caduto all’Arrabbiata 2, procurandomi una botta alla spalla sinistra. Comunque sono soddisfatto per come stiamo lavorando, anche perché la nostra moto è ancora nuova e quindi abbiamo bisogno di provare soluzioni diverse per trovare il migliore set-up.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’47”8, 91 giri complessivi

“Sono molto contento di questo test, perché ci ha fatto capire meglio la Desmosedici GP15. Nei primi quattro GP di quest’anno abbiamo cercato sempre di migliorare la moto, ma è molto complicato farlo durante il weekend di gara. Invece avere un giorno e mezzo a disposizione, con condizioni meteo ideali, ti dà la tranquillità di poter lavorare al meglio. Il test ci ha confermato che a Jerez non avevamo preso la strada giusta, e quindi abbiamo fatto alcune modifiche, abbiamo ritrovato il feeling e siamo tornati a essere molto veloci qui. Sicuramente abbiamo ancora margine per migliorare, ma abbiamo fatto comunque un buon lavoro e quindi andiamo a Le Mans molto fiduciosi.”

Per fortuna pericolo scampato, ad Andrea facciamo i migliori auguri di pronta guarigione.