Ibra che tempra! Dopo il ko 5 ore di allenamenti a Milanello per tornare più forte di prima

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Zlatan Ibrahimovic
Fonte foto: Di Tasnim News Agency, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70430650

Zlatan Ibrahimovic non smette mai di stupire. A trentanove anni, quando la maggior parte dei suoi colleghi ha già riposto da tempo nella scatola dei ricordi ogni oggetto della carriera da professionista, lo svedese continua a dettare legge in campo come fuori con prestazioni al limite del sovrumano. Oggi l’ultima perla. A poche ora dall’infortunio che gli è costato la prematura sostituzione contro il Napoli il bomber di Malmoe è tornato a Milanello per iniziare la riabilitazione. L’obiettivo è bruciare le tappe e tornare in campo il prima possibile.

Zlatan Ibrahimovic è il vero mattatore del nostro campionato. Nonostante le primavere si accumulino sulle sue spalle con fare irriguardoso, il numero dieci del Milan ha ritrovato in Italia il palcoscenico giusto per tornare a brillare. Tornato da cimitero degli elefanti della MLS, il rossonero ora guarda tutti dall’alto in basso dalla prima posizione in classifica dei cannonieri. Staccato, segue un certo Cristiano Ronaldo, con due gol di svantaggio e poi l’abisso.

Non è un caso che questa mattina abbia vinto il suo dodicesimo pallone d’oro svedese, a tre anni dall’ultimo riconoscimento. Mai nessuno come lui. Evidentemente la notizia gli ha dato quello sprint in più per presentarsi ben presto davanti ai cancelli del centro tecnico del Milan e iniziare il percorso che lo dovrà rimettere nelle condizioni di tornare in campo quanto prima.

La tabella di marcia parla di uno stop piuttosto lungo per lo svedesone che dovrebbe tornare in campo per la sfida di domenica 13 dicembre contro il Parma. Eppure nella sua mente i calcoli non sembrano portare allo stesso risultato. La voglia e l’immenso spirito di sacrificio di Zlatan vorrebbero un rientro in grande stile almeno un paio di match prima. Magari contro la Sampdoria, la domenica prima, per poi volare a Praga il giovedì successivo.

D’altronde nulla è impossibile a Zlatan Ibrahimovic. Uno che ha contratto e vinto il coronavirus divenendone poi testimonial con uno spot degno del suo attore protagonista. Il duro lavoro non spaventa il bomber rossonero che ancora una volta aggredirà l’infortunio come fa quando una palla arriva dalle sue parti. Il finale della storia lo conosciamo già. Alla fine vince sempre lui.