Zlatan Ibrahimovic è stato sicuramente uno degli attaccanti più forti degli ultimi decenni e ne è ben consapevole. Nella sua carriera ha giocato nei top club europei più blasonati. Ha militato in squadre come Juventus, Barcellona, Manchester United e Paris Saint-Germain. Ha segnato reti importantissime e si è fatto sempre riconoscere dentro e fuori il campo. Come si evince spesso dalle sue dichiarazioni, lo svedese però non è certamente un campione di umiltà.
Ciro Venerato, giornalista, nel corso de Il salotto del calcio, programma in onda sulla emittente Tv Luna, raccontò un aneddoto: “La RAI mi inviò a intervistare Zlatan Ibrahimovic per la trasmissione Dribbling. Io lo paragonai a Van Basten credendo di fargli un complimento, ma la sua reazione fu davvero inaspettata. Lo svedese quasi si offese”.
“Al termine della intervista – aggiunse il cronista nel suo intervento – Zlatan Ibrahimovic mi disse: ‘Macché Van Basten, io non sono come lui. C’è un solo calciatore che mio è superiore e si chiama Diego Armando Maradona‘. Pensate che non era lo Zlatan che tutti conosciamo, non si era ancora affermato definitivamente, era al suo primo anno con la maglia della Juventus. Eppure era sicurissimo della sua forza, di avere qualcosa più di tutti gli altri”.
Ibra tutt’oggi, a quarantuno anni, ha continuato a giocare nel Milan prima di ritirarsi. Anche se nel rettangolo verde ha giocato davvero poco, da bordo campo si è fatto sentire dando una mano ai suoi compagni. Un personaggio così “fastidioso” o lo si ama o lo si odia.