Icardi, che ti è successo?

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Il big match di ieri sera tra Napoli e Inter ha portato nuovi interessanti spunti, oltre al Napoli in cima alla classifica: in primis, è stata comprovata, quanto mai ce ne fosse la necessità, l’ incredibile capacità realizzativa di Gonzalo Higuain, forse l’ultimo grande campione della nostra serie A. La partita ha poi dato modo di sottolineare come l’Inter, malgrado la sconfitta, meriti di occupare posti di primissimo rilievo nel nostro campionato. Ma una particolare situazione, uno spunto di riflessione che forse nella frenesia post-match può essere sfuggito, è il caso di evidenziare: ma che è successo ad Icardi? Dov’è finito il bomber implacabile che con grinta e volontà la passata stagione si era laureato capocannoniere della serie A, peraltro in un’ Inter che non viveva di certo una delle sue annate migliori? Ieri l’attaccante argentino ha offerto una prestazione davvero non all’altezza: ha giocato 45 minuti e con il senno di poi se ne sarebbe benissimamente potuto fare a meno per l’intera partita. Atavico, svogliato, lezioso, un corpo estraneo insomma, in una squadra, quella nerazzurra, in cui tutti corrono e ci mettono il cuore e la grinta. Impietoso è stato poi il confronto diretto con l’altro bomber, colui il quale ad inizio stagione sembrava dovesse poter rappresentare l’unico avversario di Maurito per il titolo di miglior attaccante del nostro campionato, ovvero Gonzalo Higuain. Ma, quindi, a cosa si deve la flessione così evidente del giovane attaccante di Rosario? Probabilmente le responsabilità vanno tutte imputate alla sua ancora troppo “verde” carta d’indentità. A Icardi probabilmente manca ancora la personalità da fuoriclasse che invece il suo avversario, Higuain, sta dimostrando di avere in questa stagione. In continuità con quanto detto, pare logico che solo Mancini potrà limare questa “imperfezione caratteriale” del giocatore, con costanza, disciplina e duro lavoro, e forse rendendosi conto di come affidargli la fascia di capitano sia stata una scelta un po’ troppo affrettata. Con un bottino di 4 reti in 900 minuti giocati Icardi non può rappresentare la punta di diamante di una squadra che ha ambizioni molto importanti, ma non è solo la capacità realizzativa a preoccupare, quanto soprattutto la voglia e la grinta un tempo suoi marchi di fabbrica. Icardi, che ti è successo?