Icardi probabile partente: Chelsea e Man United pronti all’assalto

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Ormai la voce è nell’aria da parecchie settimane e i risultati altalenanti dell‘Inter in campionato non fanno che alimentare le indiscrezioni che vorrebbero Maurito Icardi partente in estate. Al di là del suo attaccamento alla maglia, è molto ben comprensibile che il campioncino argentino, qualora non riesca a raggiungere il terzo posto utile per qualificarsi al preliminare di Champions League, decida di ascoltare le offerte che arrivano per lui, specialmente d‘oltremanica, e contemporaneamente dare una boccata d’ossigeno al suo club, che troverebbe in questa cessione i soldi che non arriveranno dal piazzamento nella massima competizione continentale. Qualche settimana fa a San Siro c’era proprio José Mourinho per assistere a una partita dell’Inter e il tecnico portoghese, prossimo allenatore del Manchester United, sta già cominciando ad allestire la rosa dell’anno prossimo. Nonostante il talento sbocciante di Rashford, l’ex Real Madrid vorrebbe aggiungere una punta di diamante alla sua squadra e l’avrebbe individuata in Mauro Icardi, come riportato ieri dal Corriere dello Sport. La dirigenza dei Red Devils elargirebbe alla società nerazzurra un assegno intorno ai 40 milioni di euro per assicurarsi il classe ’93, ma prima di raggiungere qualsiasi accordo bisognerà fare i conti anche con altre società. Icardi infatti, che non sta brillando quest’anno non per suoi demeriti, è sul taccuino di parecchi dirigenti ed allenatori. Un altro coach che l’anno prossimo approderà su un’altra panchina è Antonio Conte, che finita l’avventura europea con l’Italia, volerà subito a Londra per sedersi sulla panchina del Chelsea. Anche l’ex allenatore della Juventus sembra interessato ad acquistare il numero nove interista. A questo punto Thohir e Ausilio, entrati nell’ordine di idee di cedere la loro punta di diamante, non devono far altro che sperare in un’asta tra Chelsea e Manchester United che di molto farebbe lievitare il prezzo del cartellino e fare più cassa possibile, considerando che parte di quei soldi comunque dovrà essere investita per trovare un nuovo attaccante di punta.