Milan, si prova a cambiare modulo. Il 4-4-2 è quello giusto?

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Ormai è un dato di fatto: Sinisa Mihajlovic deve invertire la rotta in casa Milan, soprattutto sulla disposizione dei propri uomini in campo. Il finora tanto osannato 4-3-1-2 non ha dato i frutti sperati, soprattutto per la mancanza di un vero trequartista che possa garantirgli prestazioni positive. Con Honda ai ferri corti dopo le clamorose esternazioni rilasciate in seguito alla partita contro il Napoli e Menez lontano dal pieno recupero, una soluzione potrebbe essere rappresentata dal 4-4-2, che potrebbe risultare meno spettacolare, ma certamente più efficace. I perchè si svelano facilmente: il Milan ha bisogno di rinforzare l’ assetto difensivo e i terzini bloccati nella retroguardia potrebbero aumentare le possibilità di abbassare il numero dei gol subìti. Inoltre, due ali offensive degne di essere chiamate tali potrebbero fornire maggiore assistenza a due rapaci dell’ area di rigore come Bacca e Luiz Adriano. In tal caso, 4 sono i giocatori a presidiare le due fasce offensive: Cerci e Bonaventura in primis, Abate e Antonelli in secundis. Questi ultimi due, infatti, inizialmente sarebbero proposti nella linea difensiva a 4, scalando in avanti qualora ce ne fosse bisogno ( in caso di forfait di uno tra Cerci e Bonaventura, se non di entrambi ). Ma anche in questo caso, il Milan sarà chiamato al pronto intervento nel mercato di gennaio, perchè la coperta è corta e si rischierebbe di giungere ad insperati esperimenti, che finirebbero per essere tardivi ad un certo punto della stagione. Nel cerchio centrale di centrocampo, in questo modo, ritroverebbe spazio De Jong, con uno tra Montolivo e Bertolacci ad affiancarlo. Insomma, nuove idee e papabili soluzioni saranno sicuramente in circolo in quel di Milanello, in attesa che la mossa giusta arrivi, affinchè i tifosi non debbano essere costretti ad assistere a prestazioni improponibili come quella offerta ( non offerta, in realtà ) contro la banda di Maurizio Sarri.