venerdì, Giugno 14, 2024
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Il 5G in Italia: farà bene?

Sono moltissime le polemiche legate a questa nuova tecnologia, in merito a teorie che la collegano con la diffusione del Coronavirus, e in generale opinioni che la ritengono dannosa per la salute di tutti i cittadini. Ma sia dal punto di vista della vita quotidiana che dal punto di vista politico Europeo, il 5G potrebbe farci fare un salto di qualità come Paese. Vediamo quali sono i punti principali dei benefici che possono essere tratti.

Velocità e convenienza

La nuova tecnologia 5G come dice il nome stesso è la quinta generazione che sostituisce l’attuale 4G LTE. Il punto forte a livello tecnico sarà una possibilità di collegare molti più dispositivi in contemporanea, in primis i nostri smartphone. Ma con l’avanzare della digitalizzazione di molti sistemi non saranno soltanto gli utilizzatori di cellulare a giovarne, ma anche chi punta a case intelligenti con elettrodomestici, sistemi di allarme e auto, e persino strutture pubbliche come ad esempio quelle stradali, con semafori e lampioni intelligenti.

Gli utilizzatori di smartphone saranno probabilmente quelli che sentiranno una maggiore differenza. Se si ha un piano tariffario che consente il collegamento alla rete 5G, come ad esempio quelli di Iliad o Vodafone, e si possiede un cellulare con la giusta tecnologia, si potrà avere una connessione molto più veloce ed efficiente. Inoltre, soprattutto nel primo periodo, sarà certamente conveniente approfittare delle offerte degli operatori telefonici legate alla novità della rete.

Tutte le attività quotidiane saranno migliorate: dalla gestione dei social media, all’utilizzo del vostro calendario, fino alla navigazione con browser. Si potranno caricare immagini e video su Instagram in pochi secondi. Si potrà tranquillamente visitare siti come Casinoitaliani.it e poi installare app per giocare velocemente.

Le buone intenzioni

Fin da giugno 2020 si tende a porre una forte enfasi nella positività che il 5G avrebbe a livello sociale ed economico nel nostro Paese. Infatti durante gli Stati Generali si è parlato del programma di rilancio dell’Italia, e uno dei punti si intitola “Un Paese Digitale”. Il miglioramento delle infrastrutture potrebbe portare infatti anche delle maggiori possibilità per le aree meno popolate e rurali, che oggi soffrono di una forte esclusione – il digital divide. All’interno di questo piano è inserito anche lo sviluppo delle reti della fibra ottica.

Il ruolo in Europa

L’Italia è al momento al terzo posto nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società 2020 stilato dalla Commissione Europea. Questa buona posizione è data dal fatto che ci si prepara da tempo al passaggio alla rete 5G, e ci si aspettava un risultato velocemente. A causa della pandemia e della diffusione di un dissenso rispetto alla tecnologia, i lavori sono molto rallentati e non si sa se si riuscirà a rispettare l’obiettivo del giugno 2022 per l’attivazione di certe frequenze. L’opinione pubblica ha un enorme impatto in questo campo: infatti moltissimi sindaci hanno rallentato o fermato i lavori all’interno dei propri comuni, spinti anche dai loro abitanti.

Farà bene?

I vantaggi economici e sociali sono notevoli, nonostante le forti discussioni. Esistono molte fonti e studi scientifici che possono portare gli individui verso lo sviluppo di un’idea completa e accurata sulla questione, che rimane comunque in parte problematica per molti. Il cambiamento che si sta rallentando oggi è necessario forse per progredire al passo con l’Europa, a patto che la salute sia sempre al primo posto.

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