Il bizzarro mondo del calcio e i suoi contratti

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Che il mondo del calcio fosse un mondo a parte, alieno, distante anni luce da quello reale, è un sospetto che deve essere venuto a tutti prima o poi nella vita. Tra ingaggi record e malumori inspiegabili, le cose strane sono all’ordine del giorno. L’ultima, o meglio le ultime, spuntano da una spassosa ricerca compiuta da SportMediaset intorno alle clausole più strane nei contratti dei calciatori.

Si passa dall’impossibilità da parte di Thiago Silva di criticare il suo allenatore Laurent Blanc, pena una sanzione di 500.000€, ai premi per il calciatore che passa la palla al calciatore che farà l’assist per un gol (accade in Major League Soccer).

Ha del paradossale la clausola nel contratto di Chamberlain: per ogni gara in cui avesse giocato più di venti minuti il suo club, l’Arsenal, doveva pagare 14000€ al suo vecchio club, il Southampton. Con l’assurda conseguenza che spesso il calciatore entrava non prima del 72 minuto di ogni gara.

Noi che ci stupiamo per il “regime di ferro” imposto, ma forse più auspicato, dal Milan per Balotelli, dovremmo rivedere i nostri standard di moralità di fronte alle bizzarre vicende del calcio europeo e internazionale.

Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste clausole esistono e coloro che da esse sono tutelati, probabilmente, si prendono pure eccessivamente sul serio.