giovedì, Maggio 23, 2024
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Il Codacons chiede scusa a Fedez: “Nessun intento accusatorio”

Il Codacons ha chiesto scusa a Fedez con una lettera firmata dal presidente e indirizzata ai legali del rapper

Ha dell’incredibile quanto accaduto nelle ultime ore. Il Codacons ha eliminato dal proprio sito ufficiale il comunicato stampa che avanzava accuse contro Fedez, sostenendo che lui e la sua famiglia fossero coinvolti in pratiche “oscure e illecite” attraverso il controllo delle società. Inoltre, i legali del rapper hanno ricevuto una lettera di scuse da parte del Coordinamento delle associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, firmata dal presidente Carlo Rienzi.

Le scuse del Codacons

Ecco cosa riporta la lettera: “Da parte nostra, non vi era alcun intento accusatorio, se il sig. Lucia ha avuto tale impressione noi ci scusiamo e sicuramente toglieremo questo comunicato dal sito web. Inoltre valuteremo, dopo avere ricevuto il parere che stiamo chiedendo oggi stesso all’AGCM e all’Agenzia delle Entrate, per maggiore trasparenza e chiarezza dei nostri scopi sociali, se pubblicare integralmente l’esposto”.

Il Codacons ha chiarito che la sua intenzione era quella di esaminare i profitti di Fedez, poiché il suo ruolo principale è quello di verificare la legalità di tutte le attività svolte da enti pubblici e privati, nell’ottica della tutela dei consumatori.

Inoltre, spiega di aver sollevato questioni riguardanti Fedez al fine di investigare sui suoi affari, considerando il suo status di personaggio pubblico di grande rilievo. Questo perché ritiene che le figure pubbliche debbano essere un modello esemplare, soprattutto per i giovani che ne sono seguaci.

“Il Sig. Fedez ha un seguito che inevitabilmente lo rende influente sul pubblico e, come tale, inevitabilmente, si espone ancor di più a eventuali critiche, riflettori puntati e controlli. Atteso che il Sig. Fedez si rivolge a milioni di persone va da sé che lo stesso, al pari degli altri personaggi di rilevanza pubblica, debba essere cristallino e trasparente, perché si rivolge, appunto, a milioni di giovani di cui spesso e volentieri è preso come modello di vita e di crescita”, scrive il Codacons.

Poiché il Codacons rappresenta l’associazione dei consumatori, come sottolineato nella lettera, ha il legittimo diritto di presentare segnalazioni alle autorità riguardo a questioni di interesse sociale. È stato anche chiarito che non era mai stata l’intenzione dell’associazione offendere Fedez: “Ci permettiamo di ribadire come sia indubitabile che un fatto del genere, ovvero l’amministrazione di un ingente patrimonio attraverso diverse società che sono state oggetto di diverse operazioni, potrebbe condurre a una, ancorché non voluta, elusione fiscale (non evasione) che potrebbe impedire o rendere arduo alle Autorità l’accertamento dei redditi. Dopo tutto questo vorremmo precisare che non era nostra intenzione assolutamente di accusare il Sig. Fedez né di evasione fiscale né di altre ipotesi che possano sussumersi in fattispecie penalmente […] Quindi ci scusiamo per l’equivoco e per gli eventuali toni utilizzati”. Dunque, pace fatta?

Valentina Sammarone
Valentina Sammarone
"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto." (Horacio Verbitsky)
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