Il Comune di Avetrana ha presentato un ricorso d’urgenza per chiedere la sospensione immediata della serie TV “Avetrana – Qui non è Hollywood”, prodotta da Disney+, in uscita il 25 ottobre. La serie ripercorre l’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, avvenuto nell’agosto 2010, un caso che sconvolse il comune pugliese e l’intero Paese. Il sindaco Antonio Iazzi ha spiegato che il ricorso mira anche a ottenere una rettifica del titolo e la possibilità di visionare la serie in anteprima, temendo che l’associazione di Avetrana a un crimine così efferato possa risultare diffamatoria.
Secondo il sindaco, l’immagine della comunità è a rischio. Il Comune, infatti, ha lavorato per anni per allontanare i pregiudizi nati dal tragico delitto, cercando di evidenziare i lati positivi della cittadina. “La tragedia ha colpito profondamente Avetrana, che si è costituita parte civile nel processo”, ha aggiunto Iazzi, ricordando i tratti distintivi della comunità: ospitalità, generosità e accoglienza.
La difesa del regista Pippo Mezzapesa
Il regista della serie, Pippo Mezzapesa, ha risposto sottolineando che il racconto si basa unicamente su fatti comprovati dalle sentenze giudiziarie, senza aggiungere interpretazioni o speculazioni.
A livello giudiziario, il caso si è concluso con la condanna all’ergastolo di Sabrina e Cosima Misseri, rispettivamente cugina e zia di Sarah, per concorso in omicidio volontario premeditato. Entrambe continuano a dichiararsi innocenti, puntando il dito contro Michele Misseri, che si è autoaccusato del delitto sin dal principio. Uscito dal carcere nel febbraio 2024 dopo una condanna per soppressione di cadavere, Michele Misseri continua a sostenere di essere l’unico colpevole, ribadendo questa versione anche in recenti interviste.
Le dichiarazioni rilasciate di recente da Valentina Misseri, sorella di Sabrina, e dal padre Michele hanno nuovamente riacceso il dibattito pubblico sul caso. Valentina ha affermato in un’intervista che suo padre è il vero responsabile della morte di Sarah, sostenendo che l’omicidio sarebbe avvenuto a seguito di un tentativo di avances respinto dalla giovane. Michele Misseri, intervistato dalla trasmissione Porta a Porta, ha ripetuto la sua confessione, affermando di aver agito per paura che Sarah rivelasse un suo gesto inappropriato avvenuto pochi giorni prima del delitto.
Le implicazioni per Avetrana
Il Comune di Avetrana, già segnato dall’intensa copertura mediatica del processo, si trova ora a fronteggiare nuove polemiche legate alla rappresentazione del caso nella serie TV. Il timore è che la produzione possa danneggiare ulteriormente la reputazione della cittadina, che nel frattempo ha cercato di promuovere un’immagine diversa, puntando sul turismo culturale e le sue peculiarità locali.
