Il governo Conte-bis ottiene la fiducia in Parlamento. Il Premier ricorda Giuseppe Saragat

Dopo la fiducia ottenuta in Camera e Senato sono partite le proteste da parte dei leader di centro destra: Governo di Conti-Monti

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Parlamento Italiano

Dopo la prima fiducia alla Camera (343 sì e 263 no) il governo Conte-bis ha ottenuto in serata la fiducia al Senato. I voti a favore sono stati 169, 133 i contrari e 5 gli astenuti. Già in mattinata vi erano state le prime proteste. In particolare una protesta di piazza chiamata da Giorgia Meloni, con il sostegno di Matteo Salvini, che proprio fuori da Montecitorio grida contro i “ladri di sovranità” e invoca “elezioni, subito”. Le grida giunte fin dentro il Parlamento hanno finito per far adirare Giuseppe Conte e nonostante gli schiamazzi, ha chiesto la fiducia della Camera con un discorso tra i più lunghi della storia della Repubblica.

Nella serata odierna, al termine del voto di fiducia presso il Senato, le proteste sono continuate a suon del nomignolo “Conte-Monti” coniato da Matteo Salvini. Ferma la replica del Premier.


“Poi con calma – ha ribadito Conte – nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane”.

“Senza onore!”. Così alcuni senatori leghisti hanno urlato interrompendo più volte la replica del presidente del Consiglio, che aveva parlato della decisione presa dalla Lega “unilateralmente” l’8 agosto di ‘avviare’ la crisi di governo. Sono seguiti inoltre cori: Dignità, dignità!”, battendo le mani sui banchi.

“Evocate spesso il concetto di dignità: è molto importante anche sul piano giuridico, diritto fondamentale della persona. Ma la dignità per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del presidente del Consiglio non possono essere riconosciute o meno a seconda che lavori al vostro fianco o meno. Ero l’alfiere degli interessi nazionali fino a ieri e oggi scopro che non lo sono mai stato. La dignità mi può derivare solo dal fatto di servire con disciplina, onore, massimo sforzo e determinazione gli interessi del mio Paese”.

Quando ragioniamo di un taglio del cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori – ha detto ancora il premier – è perché non vogliamo prendere in giro gli italiani e siamo consapevoli che le risorse in manovra, puntando noi a bloccare l’aumento dell’Iva, scarseggeranno, ma in prospettiva ci auguriamo di avere maggiori risorse anche a favore delle imprese”.

“Non la invidio – aveva detto Matteo Salvini parlando a nome della Lega – presidente Conte-Monti.” E ancora “Torno a casa con una poltrona di meno, ma con tanta dignità in più.”

“Sono dispiaciuto che le mie attuali condizioni di salute non mi consentano oggi di prendere parte alla seduta del Senato sulla fiducia. Intendo però rendere noto il mio orientamento, come Senatore di Diritto e a Vita, favorevole alla nascita del nuovo governo, pur di fronte a oggettive difficoltà e alla necessità di meglio definire convergenze politiche e programmatiche e la loro tenuta nel tempo”. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano.

Durante il lungo discorso, Conte a Montecitorio ha voluto citare una frase significativa di Giuseppe Saragat (“Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano”) probabilmente per sottolineare il cambiamento della rotta politica del nuovo governo.