Il Green Pass diventa obbligatorio: sospensione dal lavoro (e dallo stipendio) dal quinto giorno senza

Green pass obbligatorio su tutti i posti di lavoro, sia pubblici che privati. Dopo cinque giorni senza il documento scatterà la sospensione per assenza ingiustificata.

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Foto Pixabay

Il Green Pass diventa obbligatorio per tutti i posti di lavoro. E’ questa l’idea su cui il Governo Draghi sta basando la propria attività, indicando nella data del prossimo 15 ottobre l’entrata in vigore della norma che regolerà la vita lavorativa degli italiani. Nessuna differenza, dunque, tra pubblico e privato. I lavoratori sorpresi a eludere i controlli andranno incontro a pene pecuniarie via via sempre più pesanti.

L’obbligo di green pass sarà esteso quindi anche a studi professionali, negozi e ristoranti. Le multe a chi sarà sorpreso senza il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione dal Covid o l’effettuazione di tampone ( di qualunque natura) sono previste dai 400 fino ai 1000 euro e a rischiare grosso saranno anche gli stessi datori di lavori con pene pecuniarie che vanno dai mill fino a diverse decine di migliaia di euro.

Chi non otterrà il green pass, dunque, non sarà ammesso all’interno del proprio posto di lavoro. La sospensione non scatterà subito ma dopo il quinto giorno (nel pubblico, tre nel privato) senza l’esibizione del green pass. Annessa a tutto ciò scatterà anche la sospensione dello stipendio per tutti i giorni in cui non ci si sarà presentati a lavoro. Non sarà invece ammesso licenziare il lavoratore che sarà segnalato come assente ingiustificato da lavoro.

Tutto da chiarire invece a chi dovrebbe essere affidato il controllo all’interno dell’azienda o dell’ufficio. Come riporta il Corriere della Sera i medici aziendali hanno fatto sapere che non possono essere coinvolti nel controllo perché “qualora uno di loro dovesse esprimere una non idoneità verso un lavoratore, questi potrebbe adire a un ricorso avverso in giudizio. Sarebbe facile immaginare che gli organi competenti accoglierebbe il ricorso annullando il giudizio del medico competente e potrebbero nondimeno sanzionarlo”.

L’obbligo di green pass ha fatto propendere il Governo per un intervento in favore di un prezzo calmierato dei tamponi da qui fino al 31 dicembre prossimo. Il costo sarà zero per persone con patologie che non permettano la vaccinazione, 8 euro per i minorenni, 15 per tutti gli altri. Inammissibile invece la proposta dei sindacati di far ottenere tamponi gratis per tutti.