Il lavoro da remoto ai tempi del coronavirus

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In conseguenza alla situazione di emergenza dovuta al coronavirus esplosa negli ultimi mesi, milioni di persone si sono visti costretti a modificare per sempre o temporaneamente il proprio modo di lavorare. Una pandemia che ha travolto ogni aspetto della quotidianità; sia nelle abitudini sia nel lavoro si è avuta una trasformazione sociale rapida e inaspettata.

Le normative mondiali riguardanti il distanziamento sociale ha portato l’inizio dello svolgimento della gran parte delle attività della vita quotidiana come, acquisti, studio, rimanendo nelle proprie case. Ma soprattutto ciò che ha cambiato le abitudini di milioni di persone è stato svolgere il proprio lavoro da remoto a casa; ciò ha permesso a molte società in tutto il mondo di organizzarsi e riuscire a portare avanti la propria attività senza necessariamente che i propri impiegati si recano in ufficio personalmente.

Sia aziende che imprese hanno dovuto provvedere a nuove tecniche di lavoro per i propri lavoratori, modificando la struttura dell’organizzazione della propria attività e spostandola sul web, costringendo molti lavoratori ad una nuova esperienza lavorativa.

Da numerosi analisi di ricerca inerenti a questa situazione, vede un picco di investimenti aziendali in diversi categorie: marketing, pubblicità, marketing, lancio di nuovi servizi e prodotti. Tra questi è difficile non far riferimento a Domoticafull.it di Lorenzo Ricciutelli, una società che da oltre un anno e mezzo garantiva ai collaboratori una totale autonomia per quel che riguarda orari e luoghi di lavoro, e che è riuscita ad aiutare centinaia di migliaia di italiani che in un periodo come quello appena trascorso si trovava in difficoltà nel scegliere il prodotto giusto per la propria casa.

Tutto ciò rende necessaria anche l’attività del telelavoro; a tale riguardo molto aziende hanno deciso di investire nei settori di IT o ITC, in modo di affrontare il cambiamento offrendo delle piattaforme innovative sui siti web.

Dalle analisi dei siti di eCommerce riguardante il lavoro da remoto si può realizzare un quadro specifico della situazione che vede l’evolversi dell’attività di domanda e richiesta nel mondo lavorativo.

H2: Lavoro da remoto: come si sono organizzate le aziende

L’aspetto principale di questa nuova tecnica di lavoro ha sicuramente trovato impreparate molte aziende e lavoratori, che non erano abituati a svolgere la propria attività con questo innovativo sistema.

Va effettuata anche un’analisi relativa alle singole attività: in Italia come nel resto del mondo sono sempre le piccole e medie imprese che devono investire più tempo e fatica per far girare l’ingranaggio dell’azienda nel modo migliore possibile. Abbiamo infatti assistito ad una totale ristrutturazione aziendale nella Silicon Valley, ma in realtà più piccole, dove magari l’offline era il vero punto di forza delle attività, si fa molta più fatica a ripensare l’organigramma aziendale per poter competere in un commercio 2.0 del tutto nuovo, mutato anche dalle richieste esigenti e diverse delle persone in questo periodo.

È stato quindi indispensabile per le aziende di rendere possibile il conseguimento del lavoro da remoto dei propri dipendenti fornendo loro tutti gli strumenti necessari come pc, cellulare e qualsiasi altra strumentazione utile per svolgere il lavoro da casa.

Tale sistema ha naturalmente inciso in maniera positiva sugli investimenti in software e attrezzature correlate da parte di molte aziende, rappresentando quindi un guadagno importante nel settore delle infrastrutture tecnologiche.

Ecco una panoramica generale di alcuni lavori da remoto più richiesti ai tempi del coronavirus.

H2: I lavori da remoto più richiesti ai tempi del coronavirus

La nuova realtà sociale dovuta alla pandemia del Covid19 e al lockdown, che ha obbligato alla chiusura di molte società ha visto la scelta di quest’ultime di aderire allo svolgimento della propria attività lavorativa attraverso lo smartworking e lavoro da remoto. In Italia i lavoratori che ormai si confrontano quotidianamente con questa innovativa tecnica lavorativa sono più del 58%.

I lavori di smartworking e lavoro da remoto più diffusi sono:

  • Operatori addetti al Call Center; molte aziende sono state costrette ad assumere nuovo personale per continuare a svolgere la propria attività, affidandosi al metodo del telemarketing. Tale tecnica lavorativa permette infatti di poter svolgere il proprio lavoro direttamente da casa usando il telefono per poter contattare gli eventuali clienti, al fine di presentare o vendere determinati prodotti relativi alla propria azienda lavorativa.
  • Impiegati contabili e finanza; commercialisti che possono continuare ad occuparsi della gestione dei documenti, fatture, incassi e pagamenti
  • Redattore pubblicitario sul web; ovvero dei professionisti addetti alla creazione di articoli online, testate o inserzioni giornalistiche, propaganda pubblicitaria e testi studiati in maniera originali che siano d’impatto per i visitatori online
  • Docenti di cucina; sia pasticceri che chef possono attraverso i mezzi di comunicazione dei siti web realizzare on line delle lezioni di cucina sfruttando la propria esperienza e professionalità
  • Creatore di contenuti online; un lavoro da remoto che permette orari flessibili. Il creatore di contunuti on line ha la responsabilità dei contenuti digitali riguardante l’argomento della salute
  • Frontend architect; figure professionali che si occupano del commercio digitale: design, tecnologia e strategia di marketing
  • Impiegati logistici; sicuramente uno dei settori commerciali che ha risentito di meno del lockdown è quello degli acquisti on line
  • Assistente virtuale; il lavoro da remoto di assistenza virtuale si occupa della gestione e soluzione di eventuali problematiche a cui deve far fronte un professionista o un imprenditore, nello stesso modo in cui avviene recandosi nel relativo ufficio
  • Addetti al servizio clienti; una professione che ha visto un’impennata durante il Covid19 è stata quella degli addetti al servizio della clientela. Tali figure si occupano di risolvere i problemi che possono verificarsi con i clienti in diversi settori commerciali; ad esempio nelle società commerciali che possiedono degli store sul web, è indispensabile la figura di un addetto che si occupi di risolvere il nascere di probabili disguidi con i clienti, oltre ad addetti impegnati nei settori bancari e assicurativi
  • Designer grafici; un lavoro remoto molto richiesto è quello che riguarda la ricerca e assunzione di professionisti grafici e di arte, ovvero dipendenti che si occupano in base alle proprie esperienze lavorative di progetti grafici e creazione di loghi
  • Social media manager; figure competenti nel gestire apposite campagne attraverso i social media, per garantire la promozione dei loro prodotti sulle varie piattaforme presenti nel web, aumentando la relativa vendita on line.

H2: Il boom del lavoro da remoto conseguente al Covid19

Dopo quanto detto fino a qui si può trarre la conclusione che il lavoro da remoto è, il più importante esperimento a livello mondiale del telelavoro fino ad oggi, che ha permesso e continua a permettere in molte situazioni di non bloccare il sistema operativo commerciale.

Anche il mondo sanitario ha subito un importante trasformazione, dovuta all’inserimento di medici nel settore della telemedicina; ovvero tecnici professionisti che sono in grado di monitorare, mediante lavoro da remoto, i pazienti direttamente al loro domicilio. Come suggerito dal Ministero dell’Interno, bisogna inoltre avere una buona conoscenza dell’informatica e una discreta conoscenza della cybersecurity, per non cadere vittime di truffe informatiche di vario genere.